Sostituisce il medico, scattano due denunce

29 Aprile 2018

I carabinieri del Nas sequestrano 142 ricette: dottore in pensione avrebbe firmato al posto del titolare

CHIETI. Nonostante fosse andato in pensione da alcuni mesi, sostituiva un medico generico prescrivendo farmaci e firmando ricette a carico del Servizio sanitario nazionale per suo nome e conto. Per questi motivi due medici – il primo pensionato e il secondo titolare di uno studio a Chieti – sono stati denunciati dai carabinieri del Nas di Pescara per concorso in sostituzione di persona.
Nel corso dei controlli, i carabinieri per la tutela della salute hanno sequestrato 142 ricette del Servizio sanitario nazionale: in base ai controlli, su quelle ricette ci sarebbero delle firme diverse.
Secondo quanto accertato dai Nas, guidati dal maggiore Domenico Candelli, il medico in pensione avrebbe continuato tranquillamente a svolgere la professione quasi da abusivo: riceveva pazienti nello studio del collega, li visitava e prescriveva medicine. Ma essendo in pensione non avrebbe potuto farlo: il medico pensionato avrebbe sostituito il collega più giovane nei periodi di sua assenza. Secondo i carabinieri del Nas, questo tipo di sostituzione sarebbe vietato.
Ma perché il medico in pensione avrebbe continuato a lavorare? Su questo è possibile fare soltanto ipotesi: la più accreditata è che il medico non si sarebbe rassegnato all’idea di andare in pensione e avrebbe offerto un semplice aiuto al collega, una cortesia. Ma, nell’ambiente investigativo, c’è anche chi pensa a una sorta di favore: il medico pensionato avrebbe potuto arrecare un vantaggio al collega creando un canale preferenziale per i suoi ex pazienti.