Sotto accusa i farmaci dati all’assassino

Vito Papa resta sotto osservazione nel reparto di Psichiatria di Lanciano: si indaga sulle medicine e su eventuali effetti collaterali
VASTO. Sotto accusa i farmaci somministrati a Vito Papa, l’ex finanziere di 76 anni che, nella notte tra sabato e domenica, ha ucciso l’87enne Michela Marchesani nel suo letto della casa di riposo San Pio.
L’ipotesi di reato contestata all’anziano, ancora sotto osservazione nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Lanciano, è omicidio volontario: secondo la ricostruzione del delitto, Papa si è alzato dal suo letto, ha impugnato un sostegno del letto e si è incamminato lungo il corridoio. Poi, è entrato nella stanza di Marchesani e si è accanito sull’anziana colpendola a ripetizione. I carabinieri hanno sequestrato anche il triangolo trasformato in arma letale e hanno analizzato i filmati della tragica notte: la scena, infatti, è stata ripresa dal sistema di videosorveglianza, attivo h24 in ogni stanza della struttura. Quelle immagini raccontano molti particolari su quella notte di sangue: dall’aggressione ai soccorsi, fino alla reazione di chi era nella stanza con Michela. Ora l’indagine mira ad scoprire se esiste una causa che ha provocato quella violenza che, i gestori della casa di riposo, hanno definito «imprevedibile»: quali farmaci assumeva Papa e la sera prima del delitto li ha presi normalmente? Papa che ha raccontato di aver colpito l'anziana per difendersi dai serpenti: qualche ora dopo il fatto è apparso in stato confusionale e non ricordava nulla.
Secondo i medici, i sintomi delle allucinazioni sono spesso brevi e si risolvono poco dopo che il farmaco causale viene eliminato. Gli investigatori stanno cercando di arrivare a un’anamnesi completa. I carabinieri, hanno ascoltato e ascolteranno tutte le persone che hanno assistito l’anziano a domicilio prima del ricovero al San Pio.
Nella casa di riposo sono ancora tutti sconvolti per l'accaduto. A partire dalle due anziane che dividevano la stanza con la vittima e che dopo i primi colpi hanno fatto in tempo a scappare dalla stanza. Le due donne hanno rischiato anche loro. Le loro famiglie, al pari dei Marchesani, invocano chiarezza sull’accaduto.
Oggi è prevista l’autopsia: alle 9,30 è in programma il conferimento dell’incarico da parte del pm Michele Pecoraro al medico legale Pietro Falco e, a seguire, sarà eseguito l’esame a cui potrebbe assistere anche un perito incaricato dal legale della famiglia Papa, l’avvocato Emanuela La Verghetta. La famiglia della vittima, rappresentata dall’avvocato Diego Sabatino, non ha ritenuto di nominare un proprio medico legale. L’autopsia chiarirà quanti colpi ha ricevuto la pensionata e quali sono stati i colpi letali: di certo, Marchesani ha cercato di difendersi.

