Sotto il buco ecco i cunicoli di una cava

28 Febbraio 2019

Gallerie in buono stato grazie ai lavori di consolidamento. Gli operai a caccia delle cause del crollo

CHIETI. Insieme ai lavori per richiudere la voragine il Comune ha provveduto ieri anche a fare un sopralluogo nella fitta rete di cunicoli che si snoda sotto via Asinio Herio a una profondità di 19 metri.
«Si tratta di gallerie sotterranee realizzate sul finire del 1.800», spiega Errico Orsini del Cars (Centro appenninico ricerche sotterranee). «Le gallerie sono ben note. Si tratta dei cunicoli di una vecchia cava di arenaria la cui entrata si trovava dove ha sede attualmente il Grande Albergo Abruzzo. Si estendono per un centinaio di metri anche sotto l’edificio del Genio Civile. Hanno una forma a reticolato, tipo una scacchiera, è sono state consolidate appena dopo il Duemila. Noi del Cars le abbiamo visitate circa due anni fa e, come abbiamo fatto per altri ipogei presenti in città, le abbiamo censite attraverso una scansione con il laser scanner, grazie al nostro geometra Antonio Natelli. Ciò significa che adesso possiamo ripercorrere quei luoghi anche in maniera virtuale. Io comunque ho intenzione di scendere nuovamente di persona per controllare lo stato dei luoghi. Ai cunicoli si accede attraverso una ripida scala a pioli, scendendo dal tombino che si trova davanti al Supercinema, all’interno dello stallo riservato ai portatori di handicap».
Gli operai del Comune che ieri pomeriggio sono scesi nei cunicoli hanno comunque riferito che là sotto è tutto a posto. All’epoca del consolidamento era stato montato anche un montacarichi, che ora non funziona più, e una linea elettrica, anche quella interrotta. Ma proprio il fatto che non ci sono danni nelle strutture ipogee fa pensare che probabilmente tra i cunicoli e il piano strada ci possa essere qualcos’altro di non conosciuto. Magari una seconda rete di cunicoli oppure altre cavità che andrebbero indagate per capire in che stato si trovano.
Ma al momento il Comune non ha soldi. Anche se l’assessore Raffaele Di Felice ha ricordato che la Regione deve dare alla città un milione di euro proprio per il consolidamento del dissesto idrogeologico. (a.i.)
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