Sotto sequestro i datteri di mare

23 Febbraio 2020

Blitz nei ristoranti della città, scattano maxi multe e denunce

VASTO . Datteri di mare nei ristoranti della città. L’autorità marittima vastese denuncia un ristoratore e ne multa altri. La guardia costiera ha sequestrato i preziosi frutti di mare la cui pesca è vietata, distribuendo multe per diverse migliaia di euro. L’operazione degli uomini dell’Ufficio circondariale marittimo (Circomare) di Vasto, coordinati dal capitano Francesca Perfido, sotto il coordinamento della Capitaneria di porto di Ortona, ha riguardato tutta la filiera della pesca. I militari sabato hanno controllato diversi ristoranti.
«Sono stati scoperti illeciti», annota il Circomare, «sia di natura penale e sia amministrativa. I titolari e i gestori sono stati sanzionati. Sono state riscontrate violazioni alla tracciabilità del prodotto e, fatto ancora più grave, è stato accertato che alcuni ristoratori conservavano datteri di mare destinati alla somministrazione in sala. Un ristoratore è stato denunciato all’autorità giudiziaria. Il prodotto, circa un chilo di datteri, è stato sequestrato e distrutto. Al di là della protezione del dattero di mare (Lithophaga lithophaga)», spiega l’autorità marittima, «la pesca di questo mollusco bivalve è severamente vietata dalla legge per motivi ben più importanti. Molti ignorano gli incalcolabili danni ambientali che un solo pescatore di datteri produce sul fondale marino roccioso con la sua attività illecita. Per prelevare i datteri è necessario frantumare la roccia in cui il mollusco scava dei fori dove vive nascosto. Lo strato superficiale degli scogli sommersi viene distrutto a martellate, e ogni animale o vegetale insediato sulla roccia è destinato a soccombere. Si parla di desertificazione delle scogliere sommerse. I controlli sulla filiera ittica continueranno». (p.c.)
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