Sottoscrizione per la Pinetina «È una mano a farla risorgere»

7 Agosto 2021

ROCCA SAN GIOVANNI. È ripartito da una zona non bonificata il fuoco che giovedì pomeriggio ha fatto temere di nuovo per la Pinetina di Rocca San Giovanni. Come accertato dalle squadre intervenute,...

ROCCA SAN GIOVANNI. È ripartito da una zona non bonificata il fuoco che giovedì pomeriggio ha fatto temere di nuovo per la Pinetina di Rocca San Giovanni. Come accertato dalle squadre intervenute, non si è trattato di un nuovo focolaio ma della riaccensione di braci non sopite. Per fortuna protezione civile e vigili del fuoco sono riusciti a domarlo in breve tempo. Adesso c’è il problema degli alberi danneggiati dal fuoco e a rischio caduta, specie lungo la strada provinciale Piano dei Marchi che dalla Foce sale alla Pinetina. I carabinieri forestali hanno segnalato la pericolosità al Comune. La Provincia ha rimosso, invece, gli alberi che ostruivano la sede stradale, di sua competenza. Dopo l’emergenza incendi, che domenica scorsa ha visto bruciare la Costa dei trabocchi e la Val di Sangro, il prefetto Armando Forgione scrive ai Comuni invitandoli a sensibilizzare -ma anche a prevedere sanzioni- i cittadini a pulire i terreni invasi da vegetazione «provvedendo all’estirpazione di sterpaglie e cespugli e alla rimozione di rifiuti e quant’altro possa essere veicolo di propagazione di incendi».
È partita, intanto, la campagna per far risorgere la Pinetina di Vallevò. L’associazione Nuovo Senso Civico (Nsc), che insieme ai volontari ha realizzato tre interventi di manutenzione straordinaria (l’ultimo proprio la mattina dei roghi) che hanno permesso di salvare l’area per il 20%, ha avviato una raccolta fondi che in poche ore ha già raccolto oltre 2mila euro. «La definizione del progetto di rinascita della Pinetina», precisa Nsc, «sarà realizzata con il supporto e la collaborazione di enti e istituzioni interessati». Tra i primi a sposare la causa con una generosa donazione c’è il presidente della Provincia e sindaco di Lanciano, Mario Pupillo: «Ognuno di noi farà la propria parte, ma anche dare un segnale immediato è un piccolo passo verso la rinascita della nostra Pinetina». «Il Comune, gestore della Pinetina, doveva essere il primo ente da interessare», commenta il sindaco di Rocca, Gianni Di Rito, «l’iniziativa è meritevole, ma poteva essere pensata meglio e tutti insieme. Del resto se la Regione riconosce lo stato di calamità, i soldi per la Pinetina verranno da lì». (s.so.)
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