Spacca la porta all’ambulatorio

Guardia medica sciopera per le indennità: paziente rompe il vetro
LANCIANO. Con un calcio manda in frantumi la porta di ingresso della guardia medica di via don Minzoni e scappa. Ieri sera, attorno alle 17,30, un uomo si è presentato all’ambulatorio di guardia medica con una donna e una bambina. Ha suonato ma, come accade ormai da due mesi, i medici di guardia non aprono la porta perché non effettuano le visite ambulatoriali. È una forma di protesta contro la Regione che ha tolto loro le indennità di rischio, circa 4 euro in più l’ora per i rischi legati al tipo di incarico.
«Ho risposto», racconta il medico di turno, Fulvio Papa, «era una coppia con una bambina. Ad avere un problema all’orecchio era la donna. Io ho prescritto il farmaco da acquistare in farmacia e ho chiuso il citofono perché non facciamo visite in ambulatorio, solo quelle domiciliari non differibili. Infatti la mia collega era appena uscita per una visita. Per tutta risposta sento delle urla, un botto e il vetro della porta andare in frantumi. Chiamo subito i carabinieri».
La pattuglia arriva ma della coppia nessuna traccia. «Ho descritto i soggetti», dice il medico, «domani (oggi per chi legge, ndc) sporgerò denuncia contro ignoti. Ci hanno tolto l’indennità di rischio e siamo esposti ad ogni tipo di aggressione. Questa volta ad andare in frantumi è stata “solo” la porta». (t.d.r.)
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