Spaccio, arrestati padre e figlio: adesso parte la caccia ai clienti

Carmine ed Emiliano Bomba erano già finiti nei guai: il cane Bagheera fiuta in casa hashish e marijuana Scoperti 700 euro ricavati dalla vendita delle sostanze. Indagini per ricostruire la rete nell’Ortonese
ORTONA. Padre e figlio di Orsogna in manette per spaccio di droga. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Ortona, in collaborazione con la stazione di Orsogna ed un’unità cinofila antidroga del nucleo di Chieti, hanno arrestato i due in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Chieti, per concorso in detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Adesso i carabinieri cercheranno di scoprire la rete dei loro clienti.
Nei guai sono finiti Carmine ed Emiliano Bomba. Il primo, agricoltore di 67 anni, era stato già arrestato per evasione dalla detenzione domiciliare, dove stava scontando una condanna definitiva a 2 anni e 4 mesi per spaccio di stupefacenti. L’uomo aveva cercato, senza riuscirci, di chiamare il figlio 44enne - Emiliano - che era casa: questo aveva insospettito i carabinieri che, conoscendo i trascorsi per spaccio di entrambi, avevano deciso di eseguire una perquisizione dell’abitazione, convinti che il tentativo del genitore di mettersi in contatto con il figlio stesso fosse diretto a far sparire la droga detenuta illecitamente. La loro ipotesi si era rivelata fondata: i carabinieri, infatti, avevano trovato in casa un etto di marijuana, un bilancino di precisione e le classiche buste per confezionare le singole dosi. Entrambi erano stati denunciati in stato di libertà alla procura di Chieti per concorso in detenzione di stupefacenti. I carabinieri, tuttavia, hanno continuato le indagini, accertando che la marijuana era di ottima qualità e che la detenzione era finalizzata allo spaccio. La procura di Chieti, quindi, ha chiesto ed ottenuto dal giudice per le indagini preliminari l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, che è stata eseguita ieri mattina insieme ad un’ulteriore perquisizione. In questa occasione, però, l’operazione ha visto in campo più forze. L’attività, infatti, è stata coadiuvata dal nucleo cinofili di Chieti con il cane antidroga Bagheera. Ed anche stavolta ha dato esiti fruttuosi: il fiuto del cane, infatti, ha permesso di scovare un etto di marijuana e 40 grammi di hashish, oltre a 700 euro in contanti che sono ritenuti provento dell’attività di spaccio dei due.
Ma il lavoro dei militari non finisce qui. Le ulteriori indagini, infatti, saranno determinanti per ricostruire la lista dei clienti che si rifornivano da entrambi e limitare la diffusione delle droghe nell’Ortonese.
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