Spaccio: condannate madre, figlia e nonna

15 Luglio 2020

Vendevano cocaina, ecstasy, hashish e marijuana. In 6 giudicati con il rito abbreviato: inflitti in totale 30 anni di carcere

LANCIANO . Prime sei condanne per quasi 30 anni di reclusione complessivi e multe oltre i 10mila euro per l’operazione “Hamsa” dei carabinieri della compagnia di Lanciano che, nell’ottobre scorso, hanno bloccato il traffico di droga gestito da un clan di donne, anche imparentate tra di loro, dal Marocco al Frentano. Maxi operazione che portò a 9 arresti, 25 indagati e al sequestro di circa 13 chili di droga – cocaina, hashish, marijuana ma anche ecstasy, Lsd e anfetamine – e oltre 10mila euro in contanti. A processo sono finiti in 17, imputati di Altino, Lanciano, Fossacesia, accusati a vario titolo di spaccio. In 6 hanno chiesto e ottenuto il rito abbreviato discusso dinanzi al giudice per le udienze preliminari Giovanni Nappi. Condannata a 6 anni di reclusione, Mina Laaouine 59 anni, a 3 anni e 4 mesi la nipote Amal Dahouk 20 anni, residenti ad Altino, a 2 anni e 8 mesi Giuseppe De Laurentiis 37 anni di Lanciano, tutti difesi dall’avvocato Alessandro Orlando. Poi 4 anni di reclusione a Samira Falihy 40 anni di Altino difesa da Enzo Basile, 3 anni e 4 mesi a Salvatore Buonagura 30 anni di Torremaggiore e 2 anni e 8 mesi a Matteo Diomedes 30 anni difeso dall’avvocato Simone Liberatore. Per tutti multe da 8 mila a 12 mila euro.
In base alle indagini dei carabinieri guidati dal capitano Vincenzo Orlando e poi dalle accuse portate in aula, la gestione del traffico di droga nel Frentano era una questione di donne e anche di famiglia: Laaouine è la madre di Samira e Saida Falihy, e nonna di Amal Dahouk. Le 4 donne con Mohamed Najem, 53 anni, residente a Casoli (si procede con rito ordinario, sono i 5 gestori del traffico di droga che hanno dato il nome all’operazione: hamsa in arabo significa cinque. Laaouine con la nipote e Najem furono arrestati in flagranza. I carabinieri li fermarono ad aprile al casello Val di Sangro dell’A14: nel vano della ruota di scorta dell’auto avevano nascosto 7 chili e 621 grammi di hashish divisi in 694 ovuli. A Laaouine, oltre allo spaccio, era contestata la doppia evasione perché ai domiciliari.
Spaccio, ma di cocaina, per Buonagura e Diomedes (per lui reato derubricato in spaccio lieve entità). De Laurentiis, invece, avrebbe venduto mezzo chilo di marijuana. I legali faranno appello.
Altri 10 imputati della stessa operazione sono a processo dinanzi al collegio. Oggi è prevista l’udienza per affidare ad un perito la traduzione delle intercettazioni telefoniche. In 9 mesi di servizi di osservazione e pedinamento, i militari hanno registrato migliaia di conversazioni telefoniche e ambientali, oltre ad aver controllato con dispositivi Gps le auto degli indagati e fatto riprese video delle aree dove avvenivano le cessioni di droga.
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