Spaccio di cocaina, resta ai domiciliari

Resta ai domiciliari Michele Ferrari, l’uomo di 45 anni arrestato dai carabinieri per spaccio di cocaina vicino alla villa comunale di Guardiagrele. Lo ha deciso il giudice Luca De Ninis. Sabato sera,...
Resta ai domiciliari Michele Ferrari, l’uomo di 45 anni arrestato dai carabinieri per spaccio di cocaina vicino alla villa comunale di Guardiagrele. Lo ha deciso il giudice Luca De Ninis. Sabato sera, l’indagato pensava di averla fatta franca dopo una prima perquisizione con esito negativo. Ma i militari del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena, non lo hanno perso di vista per un attimo finché – in un secondo controllo – sono spuntati quasi 13 grammi di polvere bianca da cui potevano essere ricavate oltre 40 dosi. «Dallo scorso gennaio, dopo la morte di un amico, ho cominciato a usare fino a 2 grammi di cocaina al giorno», si è difeso Ferrari, assistito dall’avvocato Mauro Faiulli. «La droga era per uso personale». Ma, secondo il giudice, l’arrestato deve rimanere ai domiciliari perché «è chiaro che la cocaina sequestrata fa parte di un commercio illecito da cui l’indagato trae ordinaria fonte di sostentamento. Considerando che le modalità accertate dalla condotta depongono per un’attività di narcotraffico non occasionale, gli elementi acquisiti», dice il gip, «dimostrano un evidente, intenso e attuale pericolo di reiterazione del reato, desumibile anche dalla condizione personale dell’arrestato, che non dispone di redditi propri ed è a suo dire consumatore abituale di sostanze notoriamente assai costose sul mercato clandestino». (g.let.)

