Spaccio di crack Dal giudice i dieci indagati

14 Dicembre 2019

Alcuni hanno fatto scena muta, altri hanno respinto l’accusa di far parte del sodalizio che spacciava cocaina e crack in città. Sono comparsi davanti al gip Massimo Canosa e al pm Francesco Carusi, i...

Alcuni hanno fatto scena muta, altri hanno respinto l’accusa di far parte del sodalizio che spacciava cocaina e crack in città. Sono comparsi davanti al gip Massimo Canosa e al pm Francesco Carusi, i 10 indagati dell’operazione “Numero uno” della polizia. Tra i destinatari degli arresti domiciliari, Gasperino Trivilini, 39 anni, assistito dall’avvocato Sandro Sala, si è avvalso della facoltà di non rispondere, come Gabriele Iacovella, 24 anni, difeso da Gaetano Pedullà. Interrogatorio anche per Giuseppe De Benedetto, 52 anni. Hanno risposto alle domande, invece, Nazario Pio Boscarino, 21 anni, assistito da Maria Rosaria Pedullà, e Andrea Pierini, 40, il quale ha chiarito la sua posizione di consumatore di stupefacenti. Il difensore Paolo Di Ienno ha chiesto la revoca o la modifica dei domiciliari. Scena muta per Camillo Musa, 38 anni: il legale, Pasquale Piscopo, ha chiesto la revoca della misura o la sostituzione con l’obbligo di firma. In tribunale anche Willie Toribio Rubel, 25 anni, e William Pace, 23. Non ha risposto neanche Federico Di Nenno, 23 anni, difeso da Massimo Biscardi. Giuseppe D’Urso, 40 anni, è stato sentito per rogatoria a Campobasso. (s.so.)