Spaccio di droga dentro il palazzo: in dieci nei guai

22 Giugno 2022

CHIETI. Sono accusati di aver continuato a spacciare anche nei giorni più bui dell’emergenza Covid, quando un appartamento di Francavilla al Mare, al civico 8 di via Vomano, era diventato il loro...

CHIETI. Sono accusati di aver continuato a spacciare anche nei giorni più bui dell’emergenza Covid, quando un appartamento di Francavilla al Mare, al civico 8 di via Vomano, era diventato il loro quartier generale. In dieci sono stati rinviati a giudizio dal gup Luca De Ninis: devono rispondere, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Luca Rapino, 24 anni, Danilo Di Nardo (25), Bonifacio Carmine De Angelis (32), Amedeo Campli (56), Angelo Fisicaro (39), tutti residenti a Francavilla, gli albanesi Preng Dodaj (43) e Vladimir Sokoli (44), Tiziano Marrongelli (47) di Chieti, Rosaria Ciarelli (57) di Pescara e il cubano Manuel Carlos Garçia Gonzalez (30). La prima udienza del processo è in programma il 24 aprile del 2023. Il gup ha respinto le richieste di patteggiamento di Antonello Montanaro (30) di Francavilla, di Laura Baldassarre (47) di Pescara e di Manuel Bressi (21), figlio di quest’ultima: gli atti sono stati rimessi al presidente del tribunale, che ora dovrà indicare un altro giudice. Leonardo Seccia, 27 anni di Casacanditella, ha avuto accesso a un programma di messa alla prova che consentirà l'estinzione del reato. A occuparsi delle indagini sono stati i poliziotti della sezione antidroga della squadra mobile di Chieti.
Gli imputati, a vario titolo, hanno rifornito i clienti – tra gennaio del 2020 e giugno del 2021 – non solo di cocaina ma anche di marijuana e, in una circostanza, di Mdma, potentissimo stupefacente sintetico utilizzato soprattutto durante i rave party. Nell’elenco dei consumatori figurano anche giovanissimi, persino sedicenni. Figure centrali, in base alla ricostruzione degli investigatori, sono risultati Rapino, Di Nardo, De Angelis, Antonello Montanaro e Garçia Gonzales: sono stati loro, in tempi e ruoli differenti, a occuparsi degli affari illeciti utilizzando come deposito della droga, ma anche come luogo di confezionamento e vendita, un appartamento al piano rialzato della palazzina che si trova in una traversa di viale Alcione, dunque a poca distanza dal lungomare. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Giovanni Angelucci, Carlo Di Mascio, Giancarlo De Marco, Italo Colaneri, Giuseppe Piserchia, Massimo Cozza, Enzo Di Lodovico, Paolo D’Incecco e Angelo Mastrocola. (g.let.)
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