Spaccio di droga, due ai domiciliari

San Salvo. Operazione Blue Marine: ma devono tenere il braccialetto elettronico
SAN SALVO. Operazione Blue Marine: concessi gli arresti domiciliari a due dei 25 indagati, roki prela, 23 anni, e Canj Gazmir, 32 anni, entrambi di origine albanese Ad accogliere le istanze di scarcerazione presentate dai difensori, gli avvocati Alessandro Cerella del foro di Vasto e il collega Antonio Valentini del foro dell'Aquila, è stato il giudice Marco Billi che, nel concedere i domiciliari ai due indagati, ha disposto per loro l'uso del braccialetto elettronico. I due hanno quindi lasciato il carcere di Pescara nel quale erano rinchiusi da gennaio. Soddisfatto l'avvocato Alessandro Cerella che si dice fiducioso dell'esito del processo. «In aula», ha dichiarato Alessandro Cerella, «cercheremo di smontare l'impianto accusatorio». L'operazione Blue Marine scattò a gennaio. A firmare le ordinanze di custodia cautelare fu il giudice del tribunale dell'Aquila, Marco Billi, su richiesta della Procura della Direzione distrettuale antimafia (Dda). Lunedì la Dda ha comunicato ai 25 indagati accusati di far parte di un'associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti con interessamento della 'ndrangheta, l'avviso di conclusione delle indagini. I difensori degli indagati hanno venti giorni di tempo per depositare le memorie. Subito dopo verrà fissata la data del processo che si terrà presumibilmente all'Aquila. La Dda è pronta a rispondere alle tante contestazioni che verranno fatte da un esercito di difensori. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

