Spaccio di droga, moglie e marito condannati

Fossacesia. Pena di 6 anni per lei, considerata la mente del traffico, e di 3 anni e 4 mesi per lui
FOSSACESIA . Spaccio di droga, soprattutto cocaina e hashish, estorsione, rapina, lesioni e furto. Sono i reati contestati a vario titolo ai coniugi Gloriana e Luigi De Rosa, di 32 e 38 anni residenti a Fossacesia, condannati col rito abbreviato dal giudice per le udienze preliminari Andrea Belli rispettivamente a 6 anni di reclusione, 20.000 euro di multa, interdizione dai pubblici uffici e 3 anni e 4 mesi, 3.000 euro di multa e interdizione per tre anni dai pubblici uffici. A entrambi il giudice ha imposto la libertà vigilata per un anno. Il sostituto procuratore Serena Rossi aveva chiesto 6 anni e 8 mesi per la donna e 6 anni per il marito oltre a 22.000 euro di multa a testa.
Un processo complesso nato da un’inchiesta della polizia andata avanti dall’agosto 2017 al luglio 2018 con intercettazioni e appostamenti. Secondo le indagini era la donna ad avere le redini della situazione e a gestire lo spaccio che avveniva anche in casa. Ed era sempre la moglie a stabilire il costo della merce, che saliva in base ai giorni di ritardo.
I due rifornivano i tossicodipendenti della zona frentana di cocaina e hashish ma nel momento di riscuotere i soldi i coniugi usavano metodi fatti di intimidazioni e minacce. I clienti venivano pedinati, perseguitati, minacciati. In un caso c’è stato anche un inseguimento in auto tra la coppia e un cliente. A entrambi in udienza è stato contestato lo spaccio di cocaina e marjuana (nell’aprile 2018 la polizia ha trovato in casa loro 77 dosi di marijuana) a Lanciano, Fossacesia e Rocca San Giovanni. E ancora contestate una tentata estorsione e rapina avvenuti a Rocca il 10 marzo 2018. Per l’accusa moglie e marito si sarebbero presentati al bar dove lavorava la compagna di un cliente che doveva loro dei soldi per delle dosi di droga, l’avrebbero minacciata e poi Luigi De Rosa le avrebbe stretto la mano, in apparenza in segno di saluto ma in realtà sarebbe stato un gesto intimidatorio che le procurò lesioni giudicate guaribili in 3 giorni. Gloriana inoltre rubò il telefono della donna, strappandoglielo dalla mano destra. Solo a Gloriana De Rosa era contestata anche l’estorsione verso una 29enne che doveva circa 5.000 euro per l’acquisto di cocaina. La vittima consegnò solo 100 euro alla De Rosa, che fu arrestata perché all’appuntamento per la consegna del denaro si presentò anche la polizia.
I legali dei coniugi Alessandro Marrone e Raffaele Giacomucci, preannunciano ricorso in appello. (t.d.r.)
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