Spaccio di droga nel Vastese: nove condanne e 11 assoluzioni

8 Marzo 2024

Riconosciuta l’associazione per delinquere. L’accusa aveva chiesto in tutto 240 anni di carcere In sette espulsi dall’Italia. Le indagini scaturite da una sparatoria in un bar di San Salvo nel 2016

VASTO . Operazione Evelin, la vicenda è arrivata al capolinea. Ieri il tribunale di Vasto ha pronunciato la sentenza per i 21 imputati. La pena più severa, 22 anni e 3 mesi di reclusione è stata decisa per Denis Bimi; ugualmente severa quella per Besmir Sylia, 17 anni. Nove su ventuno gli imputati i condannati dal collegio presieduto dall’ex presidente del tribunale Bruno Giangiacomo. Oltre a Bimi e Besmir, il tribunale ha condannato Bruno Aliu a 11 anni e sei mesi di reclusione, Costel Banariu a 12 anni e 5 mesi, Agim Cafi e Elvis Cafi a dieci anni e un mese di reclusione, Bernardino D’Onofrio a 2 anni e 8 mesi, Raffaele Iacovone a 4 anni e 8 mesi, Elvin Tafili a 14 anni e 4 mesi. Riconosciuta l’associazione a delinquere, ma pene comunque più leggere di quelle richieste dal pm Stefano Gallo. Disposta anche l’interdizione dai pubblici uffici per i condannati. Ordinato, a pena espiata, il ritiro della patente per la durata di tre anni nei confronti di Bimi Denis, Cafi Elvis, Berardino D’Onofrio, Sylia Besmir e Tafili Elvin, nonché l’espulsione dall’Italia per Aliu Bruno, Bimi Denis, Blanaru Costel, Cafi Agim, Cafi Elvis, Sylia Besmir, e Tafili Elvin.
Gli stessi condannati sono stati assolti per molti episodi. Il tribunale ha dichiarato di non doversi procedere per morte sopraggiunta dell’imputato Alessandro Ronzullo, ucciso in Puglia lo scorso autunno. Assolti da tutte le accuse Jon Balin, Ana Maria Banica, Elfrida Bici, Ecrem Bimi, Matteo Colapietra, Franco Nardino, Barbara Colacillo, Sabrina Iacovone, Nicolas Redigolo, Clirim Tafili e Albjiond Xheka. Ordinata la confisca e distruzione della sostanza stupefacente sequestrata durante l’operazione.
In generale la sentenza ha soddisfatto gli avvocati della difesa: Antonello Cerella, Marisa Berarducci,Fiorenzo Cieri, Massimiliano Baccalà, Giovanni Di Santo, Alessandro Orlando, Felice Nozzi, Luigi Marinelli, Antonio Valentini, Marco Sciascio, Carlo Perrozzi e Antonio Pellegrini. Il processo, vista la delicatezza della vicenda, è durato a lungo e l’ex presidente del tribunale ha voluto presiedere il collegio nonostante il trasferimento a Roma. La camera di consiglio è durata quattro giorni. L’operazione “Evelin”, così chiamata dal nome del locale che diede la stura alle indagini, fu il primo blitz che rivelò l'esistenza nel Vastese di un nuovo filone di spaccio internazionale che faceva capo a un gruppo di cittadini albanesi residenti per lo più a San Salvo. Con loro anche romeni e diversi italiani. Gli imputati erano accusati a vario titolo di traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti nonché detenzione di armi utilizzate per garantirsi l’egemonia sul territorio e sulle principali piazze di spaccio.
L’attività investigativa venne avviata nel 2016 a seguito di alcuni colpi di arma da fuoco esplosi a San Salvo all’interno del bar Evelin tra due diverse organizzazioni albanesi. Alcuni presenti rimasero gravemente feriti. Le indagini di carabinieri e guardia di finanza consentirono di accertare e documentare i movimenti della droga. Gli stupefacenti raggiungevano l’Abruzzo attraverso la gestione di canali privilegiati di approvvigionamento con l’Albania ma anche l’Olanda e la Slovenia. Ad agevolare lo spaccio era la disponibilità per alcuni componenti il sodalizio di armi.
L’attività investigativa durò quasi due anni. Poi il blitz che accese i riflettori sul Vastese e rivelò un inquietante scenario. Grande in questi anni l’impegno del procuratore distrettuale antimafia, Stefano Gallo. Il pm al termine di una lunga e analitica requisitoria aveva chiesto ventuno condanne per un totale di 240 anni di carcere, insistendo sull’esistenza di una organizzazione criminale. All’operazione “Evelin” seguì quella denominata “Blue Marine”. La Dda continua a vigilare sul Vastese cercando di mettere un freno al fenomeno dello spaccio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA