Spaccio di eroina, pene ridotte in appello
LANCIANO. Pene dimezzate in appello per Vincenzo La Forgia, 50 anni, di Lanciano, e Nicola Coccia, 43 anni, di San Vito Chietino, condannati con rito abbreviato a gennaio scorso dal giudice Marina...
LANCIANO. Pene dimezzate in appello per Vincenzo La Forgia, 50 anni, di Lanciano, e Nicola Coccia, 43 anni, di San Vito Chietino, condannati con rito abbreviato a gennaio scorso dal giudice Marina Valente per detenzione e concorso in spaccio di sostanze stupefacenti. La Forgia aveva avuto una condanna di 7 anni e sei mesi di reclusione, mentre Coccia di 5 anni e 6 mesi di carcere oltre a migliaia di euro di multa. I giudici dell’Appello dell’Aquila a cui i legali hanno presentato il ricorso hanno ridotto le pene: La Forgia 2 anni e 8 mesi e 6.000 euro di multa e Coccia due anni e 4mesi e 4.000 euro di multa, eliminate le pene accessorie.
Queste erano le prime condanne nell’ambito dell’inchiesta “Pony express” dei carabinieri della Compagnia di Lanciano, guidati dal capitano Vincenzo Orlando che portò nel giugno 2018 all’arresto di 5 presunti corrieri della droga, ossia spacciatori che consegnavano eroina e cocaina a domicilio nel Frentano. Inchiesta che portò i militari a segnalare 100 assuntori di droga, sequestrare mille dosi e 11mila euro provenienti dalle attività illecite. Nel caso specifico la Procura aveva contestato a La Forgia una quarantina di cessioni di droga, soprattutto eroina e cocaina, nella zona di Lanciano. A Coccia, invece, 39 cessioni di cocaina, marijuana e hashish soprattutto sulla costa, con consegne a San Vito, Fossacesia, Rocca San Giovanni e Mozzagrogna. A processo i legali invece avevano parlato di quantitativi miseri di droga. I due poi, sempre secondo l’accusa, avrebbero fatto le consegne di droga dopo telefonate criptiche e velocissime. Bastava dire «Dammi un ventino» e ti portavano 0,5 grammi di eroina. «Mi offri da bere?» e arrivava la cocaina. L’eroina era la più richiesta, seguita dalla cocaina. (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

