Spaccio nel Vastese Dal giudice tre famiglie rom

28 Gennaio 2020

VASTO. Operazione Drugstore: udienza preliminare oggi davanti al gup del tribunale di Vasto, Italo Radoccia, per Vincenzo Belilacqua, Adelaide Spinelli, Gianni Monachetti, Sante De Rosa, Mario De...

VASTO. Operazione Drugstore: udienza preliminare oggi davanti al gup del tribunale di Vasto, Italo Radoccia, per Vincenzo Belilacqua, Adelaide Spinelli, Gianni Monachetti, Sante De Rosa, Mario De Blasio, Alfredo Cerelli, Clorinda Bevilacqua, Clorinda Di Rocco, Antonio Di Rocco, Giuseppe Di Rocco, Rocco Di Rocco, Gesidio Di Rocco, Elisa Spinelli, Carmine Di Rocco e Rosaria Bevilacqua.
Dodici di loro finirono in manette il 16 agosto 2018 nel corso di una retata antidroga dei carabinieri tra Vasto e San Salvo. Per altri due scattarono i domiciliari e per uno l’allontanamento dalla provincia di Chieti. In carcere tre nuclei familiari di origine rom, inizialmente contrapposti e che successivamente, secondo l’accusa della procura, diventati alleati nel traffico di stupefacenti in modo da prendersi il monopolio dello spaccio nelle piazze del Vastese.
Le indagini erano iniziate nella primavera del 2017, quando personale del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Vasto e della stazione dei carabinieri di San Salvo, avevano individuato alcune abitazioni ritenute punti nevralgici per l’approvvigionamento di stupefacenti di varie tipologie. Le abitazioni dislocate a Vasto e San Salvo, appartengono ai ceppi rom dei Bevilacqua, Di Rocco e De Rosa. Più di cento assuntori di eroina e cocaina identificati poco prima della retata. Il giro d’affari ipotizzato all'epoca si aggirava sui 40mila euro mensili.
Le indagini sono state seguite e coordinate dal sostituto procuratore Gabriella De Lucia. Nel corso delle operazioni e delle perquisizioni i militari trovarono e sequestrarono circa 600 grammi di eroina, parte della quale suddivisa in 26 dosi preconfezionate; 30 grammi di cocaina; 11mila euro in contanti; bilancini di precisione e altro materiale utile al confezionamento; una pistola scacciacani senza il tappo rosso.
A mettere nei guai gli arrestati furono le intercettazioni telefoniche e un gps sistemato nella vettura di un sospettato che per avere le sue dosi svolgeva attività di supporto come autista. L’aumento del consumo della droga e dei reati legati all’attività di spaccio ha fatto crescere i controlli nel territorio. Fra i difensori che oggi assisteranno i rom, Raffaele Giacomucci, Antonello Cerella e Giuseppe La Rana. (p.c.)
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