Spaccio, ricorso al Riesame «Era cannabis del tipo light»
SANT’EUSANIO DEL SANGRO. Dagli arresti domiciliari all’obbligo di firma. È quanto ha disposto il gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, per Errico D’Onofrio, il 48enne arrestato lunedì...
SANT’EUSANIO DEL SANGRO. Dagli arresti domiciliari all’obbligo di firma. È quanto ha disposto il gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, per Errico D’Onofrio, il 48enne arrestato lunedì scorso per spaccio dai carabinieri. L’uomo era stato sorpreso in strada disteso su un muretto, munito di coperta e cuscino. Ai militari del Norm di Lanciano aveva detto che stava schiacciando un riposino al sole, ma dalla perquisizione personale e a casa erano saltati fuori circa due etti di marijuana. Mercoledì l’uomo, assistito dall’avvocato Francesco D’Onofrio, si è presentato all’udienza di convalida dell’arresto. In quell’occasione il 48enne si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre il legale ha depositato una memoria difensiva.
«Quella sequestrata al mio cliente era cannabis light», sostiene l’avvocato D’Onofrio, «utilizzata per uso personale. È stato dimostrato che il principio attivo è inferiore allo 0,5%, quindi la sostanza non ha effetto drogante». Dopo aver confermato, in un primo momento, gli arresti domiciliari, ieri il gip ha modificato la misura cautelare con l’obbligo di firma. «Presenterò istanza al Riesame», annuncia il legale, «perché il reato non si configura». (s.so.)
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