Spalti inagibili al Memmo il Comune bussa in Regione

18 Luglio 2019

L’assessore Caporale chiede fondi per mettere a norma le tribune del campo  Senza quei lavori non si disputano i campionati superiori alla Prima categoria 

LANCIANO. In Regione per trovare fondi per i lavori sugli spalti della pista di atletica Orecchioni che, ristrutturati, devono però essere agibili, e per un secondo campo in erba sintetica. L’assessore allo sport, Davide Caporale, è pronto a chiedere al collega in Regione, Guido Quintino Liris, i fondi per gli impianti sportivi a Lanciano. Soprattutto per il calcio perché, stadio Biondi a parte, c’è bisogno di campi a norma dal punto di vista della pubblica sicurezza. Il Comune sta investendo fondi, ci sono 100.000 euro sul Re di Coppe, che sarà pronto ad ottobre, e 500.000 euro per il sintetico al Di Meco che andrà a gara a giorni, ma i terreni di gioco non bastano, soprattutto quelli che possono accogliere categorie superiori alla Prima e il Memmo, all’interno della pista di atletica, potrebbe essere una risorsa: ma servono lavori per l’agibilità degli spalti. E quindi fondi che la Regione si spera possa concedere.
«Per quanto riguarda la riapertura al calcio del Memmo», spiega Caporale, «abbiamo fatto un incontro in Comune con la Nuova Atletica e l’Athletic Calcio e ci sarebbe un accordo: l’Athletic lo userebbe solo due domeniche al mese e per l’allenamento di rifinitura. Ma, per giocare, le tribune devono essere agibili. Sono lavori che non avevamo preventivato e quindi dobbiamo capire quanto costerebbero e, magari, se possiamo contare su un aiuto della Regione».
Il problema si porrebbe subito se l’Atlhetic dovesse giocare in Promozione, dopo il ripescaggio, perché al momento in città come struttura agibile sotto ogni punto di vista c’è solo il Biondi, che però è in concessione al Lanciano 1920. L’Athletic dovrebbe giocare fuori città perché Re di Coppe e Di Meco non sono utilizzabili per categorie superiori alla Prima per il problema sicurezza.
«Stiamo valutando i lavori e i costi degli spalti del Memmo (che in teoria non sarebbero agibili neanche per altre gare, non solo per il calcio, ndc)», riprende Caporale, «e i fondi che dovremmo chiedere alla Regione, anche per un campo in sintetico. Dobbiamo valutare il da farsi».
Non hanno bisogno di lavori, invece, ma della gestione i campi comunali da tennis di via Santo Spirito. Dopo 25 anni c’è stato l’avviso per l’affidamento, ma come accadde con la prima gara nel 1994, anche questa volta ha partecipato solo il Circolo tennis Lanciano delle società presenti in città. Il bando di interesse era per ottenere la concessione dei campi comunali 3, 4 e 5 spogliatoio, parcheggio, terreno circostante per tre anni, rinnovabile per altri anni tre, con il pagamento al Comune di un canone annuo non inferiore a 10.000 euro: ha risposto solo il Circolo, che li ha gestiti fino ad oggi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA