Spari a due auto, il paese ha paura

21 Aprile 2015

Indagini sulle fucilate in via Frentana. Il sindaco: «Siamo tutti scossi, confidiamo nei carabinieri»

CASTEL FRENTANO. «Sono in corso gli accertamenti e stiamo affinando le nostre conoscenze su quanto successo l’altra notte a Castel Frentano». È lapidario il capitano dei carabinieri Massimo Capobianco, comandante della compagnia di Lanciano, sulle due macchine colpite da pallettoni nella notte tra sabato e domenica.

Verso le 4, una Fiat Punto e una Tata Indingo, entrambe di proprietà di A.C., geometra, parcheggiate di fronte alla sua abitazione-studio in via Frentana, sono state danneggiate da tre colpi di arma da fuoco. Chi ha sparato ha utilizzato presumibilmente, considerato lo squarcio delle lamiere, un fucile con cartucce caricate a pallettone, di quelle per la caccia grossa. Da subito l’ipotesi della bravata o dell’atto vandalico è stata scartata. Il geometra e i suoi famigliari (moglie e due figli maggiorenni) sono stati anche ieri ascoltati dai carabinieri ai quali avrebbero riferito di non aver mai ricevuto alcun tipo di minaccia. Sull’episodio è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Lanciano, affidata al pm Anna Benigni.

I primi due spari che hanno colpito la Fiat Punto, ci sono stati verso le quattro e sono stati uditi a un centinaio di metri. Il professionista si sarebbe affacciato alla finestra ma non avrebbe visto nulla anche perché i fori d’ingresso sono situati sui lati delle autovetture che guardavano la strada, quindi opposti a quello dell’abitazione. Dopo un quarto d’ora l’autore, o gli autori, sono ritornati sul posto e hanno esploso un secondo colpo, questo indirizzato verso la fiancata della Tata Indingo, parcheggiata di fronte alla Punto. Il fuoco è stato fatto da breve distanza; da capire perché i due colpi a distanza di tempo Forse per rendere ancor più marcato l’atto intimidatorio o di ritorsione verso la famiglia del professionista. Chi ha agito l’ha fatto non curante di essere visto, o di incrociare qualche pattuglia delle forze dell’ordine che potevano essere state allertate dopo i primi colpi esplosi.

Castel Frentano dall’alba di domenica è un paese intimorito per come si sono svolti i fatti che rappresentano sicuramente un avanzamento delinquenziale. «Confidiamo nelle indagini dei carabinieri» dice il sindaco Gabriele D'Angelo, «comunque è sicuramente un fatto che ha scosso un po’ tutti».

Al geometra e alla sua famiglia in diversi hanno espresso solidarietà su un gruppo fecebook di castellini. «Esprimo e invito tutti a farlo solidarietà all'amico AC per il gesto efferato subito nei giorni scorsi. Respingiamo con forza qualsiasi atto di violenza e soprattutto con le modalità avvenute» posta un castellino e un altro gli fa eco: «Bravo, qui ci vuole la solidarietà di tutti, collaborazione con le forze dell’ordine, anche con notizie che possono sembrare superflue, e con l'unità di un popolo come quello castellino, nessun sopruso potrà averla vinta».

Matteo Del Nobile

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