Spari al bar, la pista dell’avvertimento

19 Settembre 2015

Gli investigatori anche fuori regione per le indagini. A marzo fatto simile a Vasto. Al vaglio i filmati delle telecamere

SAN SALVO. I sette colpi sparati in sequenza contro le saracinesche del bar “90° minuto” sono partiti da una pistola calibro 7,65. Le modalità d’azione ricordano una scena già vista in via Del Porto, a Vasto, il 22 marzo scorso. Anche allora nel mirino finì la vetrina di un bar dopo la chiusura. Anche allora gli spari partirono di notte. Unica differenza il numero dei colpi, cinque a marzo, sette due sere fa.

Allora come oggi gli investigatori escludono la bravata e propendono per l’ipotesi dell’avvertimento. Le indagini, che si avvalgono della consulenza dei Sis (nucleo speciale investigativo) di Chieti, sono state estese anche fuori regione. È in corso la visione dei filmati ripresi dalle telecamere della videosorveglianza. Non è detto che le immagini riprese di notte siano però d’aiuto.

A coordinare le indagini è il sostituto procuratore della Repubblica, Giancarlo Ciani. Il compito degli investigatori non si presenta affatto semplice. La vittima è stata ascoltata a lungo, ma non immagina chi possa aver firmato il gesto. Non è escluso che i due centauri che hanno sparato siano stati mandati da qualcuno. È evidente che, oltre agli autori materiali del gesto, i carabinieri cerchino il movente di quella che ha tutta l’aria di essere stata una spedizione.

Le bocche dei carabinieri sono cucite. E neppure i cittadini parlano. Hanno paura. San Salvo non è avvezza ai colpi di pistola e in cinque mesi ha dovuto fare i conti con due sparatorie. La città invoca maggiore sicurezza. Sono in tanti a condividere la preoccupazione espressa dall’ex sindaco Gabriele Marchese. «Si continua a sparare come se nulla fosse e tutto tace», dice il consigliere comunale di San Salvo Democratica, «quattro mesi fa abbiamo diffuso un documento in cui esprimevamo profonda preoccupazione su quando stava avvenendo a San Salvo. A distanza di pochi mesi aumenta il grado di insicurezza e si continua a sparare. San Salvo Democratica è sempre più preoccupata dei fatti criminosi che coinvolgono con maggiore frequenza la nostra città. Riteniamo che quel documento sia di grande attualità. Invitiamo il sindaco e tutta l’amministrazione ad adoperarsi nel convocare il prima possibile un consiglio comunale straordinario per discutere di quanto sta avvenendo a San Salvo e a mettere in atto tutte le iniziative necessarie per contrastare questi fenomeni malavitosi che vanno a ledere la sicurezza dei nostri cittadini». La preoccupazione è condivisa da molti altri schieramenti politici. (p.c.)

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