Spari al figlio, il padre ha segni di un litigio

Cupello. Oggi l’udienza di convalida dell’arresto del 59enne accusato del tentato omicidio del 24enne
CUPELLO. Sul corpo segni che raccontano di una colluttazione avvenuta prima che l'uomo sparasse. Quei segni sul corpo di Antonio Palermo, 59 anni, sono stati notati anche dai medici che lo hanno visitato dopo l'arresto e non sono sfuggiti neppure al difensore, l'avvocato Alessandro Orlando. Proprio quegli aloni scuri potrebbero essere al centro dell'udienza di convalida dell'arresto in programma questa mattina davanti al giudice Anna Rosa Capuozzo. L'udienza inizierà alle 11. L'avvocato Orlando per il momento preferisce non sbilanciarsi. «È vero, il mio cliente ha dei segni sul corpo ma non ho letto il referto medico», taglia corto il legale ca cui toccherà di fare uscire dal carcere il cinquantanovenne. Dalla cella di Torre Sinello in cui si trova, Palermo continua a ripetere che non avrebbe mai ucciso il figlio Anthony, 24 anni. L'uomo avrebbe premuto il grilletto dopo la colluttazione solo per spaventare il giovane. Fondamentali saranno le dichiarazioni della figlia e degli altri testimoni che hanno assistito alla vicenda.
All'indagato vengono contestati i reati di tentato omicidio, porto abusivo di armi da fuoco e ricettazione. La pistola scacciacani con la quale Antonio Palermo ha ferito il figlio è stata affidata agli esperti. Gli investigatori stanno cercando di capire come e perché l'uomo avesse modificato l'arma con cui il figlio 24enne è stato ferito in maniera lieve ad un braccio. Nel corso della perquisizione domiciliare seguita al ferimento del ragazzo, i carabinieri hanno rinvenuto nell'abitazione che il giovane condivide con il padre, 60 grammi di marijuana. Queste sono ore di ansia per l'ex moglie di Palermo, madre del ventiquattrenne ferito, ma anche per i tanti amici dell'accusato che non riescono a spiegarsi perché Antonio abbia premuto il grilletto. In realtà tutti si chiedono come mai il cinquantanovenne avesse una pistola che evidentemente portava fuori da casa , dal momento che il ferimento del figlio è avvenuto a casa della figlia. Oggi, al termine dell'udienza di convalida dell'arresto, forse saranno chiariti molti particolari della vicenda che al momento paiono incomprensibili. Certo, la paura è stata tanta. L'agilità del ragazzo ha evitato che l'epilogo fosse tragico. Secondo la versione fornita dalla parte lesa, che subito dopo il ferimento è andato alla caserma dei carabinieri, prima sarebbe riuscito a schivare un colpo di pistola esploso dal genitore nel cortile della casa della sorella e poi sarebbe caduto mentre fuggiva senza tuttavia riportare gravi traumi. Per lui i medici del pronto soccorso dell'ospedale San Pio di Vasto , hanno emesso una prognosi di sette giorni.
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