Spariscono i parcometri Ma la sosta resta gratis

4 Giugno 2019

In arrivo altre 24 colonnine, per installarle ci vorranno almeno altri 10 giorni  I posteggiatori al lavoro in piazza San Giustino, piazza Garibaldi e al multipiano

CHIETI. Spariscono i parcometri della Blu Parking ma la sosta è ancora libera in città, tranne che in tre aree. Attraverso i parcheggiatori di Teateservizi si paga, infatti, solo in piazza San Giustino, piazza Garibaldi e nei parcheggi a raso del multipiano di via Papa Giovanni. Teateservizi conta di avere i nuovi parcometri per la prossima settimana e di installarli nel giro di qualche giorno. Nel frattempo Blu Parking ha dovuto smontare le vecchie colonnine, lasciando solo il basamento ben imballato. I nuovi parcometri sono complessivamente 24. Due di loro andranno nel parcheggio del Megalò, dove adesso il servizio è svolto attraverso i parcheggiatori. Quando gli altri 22 saranno arrivati e saranno stati istallati, si potrà finalmente iniziare a riscuotere.
La società, amministrata da Giovanni D’Amico e diretta da Antonio Barbone, è riuscita ad accorciare ti tempi per avere i nuovi parcometri, ma si tratta pur sempre di una società pubblica che deve rispettare una serie di regole e tempi burocratici prima di poter procedere all’acquisto. Sta di fatto che il servizio avrebbe dovuto partire dal primo maggio e ora, se tutto va bene, Teateservizi potrà provvedere a svolgerlo solo tra una decina giorni. Se gli automobilisti ringraziano, soffrono invece le casse della società, già messe a rischio dai tagli del Comune. La riduzione dell’aggio (ossia il compenso ricevuto dal Comune per il servizio di riscossione) è ancora in discussione in questi giorni. Ieri c’è stata una nuova riunione della commissione bilancio, presieduta da Marco D’Ingiullo, e oggi ce ne sarà un’altra per parlare del nuovo bilancio di previsione e di come si farà fronte al mancato incasso per la vendita della farmacia comunale. C’è da ripianare un disavanzo di 450mila euro per quest’anno e di altri 450mila per il prossimo. Tra i tagli previsti per coprire il disavanzo c’è proprio quello dell’aggio a Teateservizi. Le pressioni dei cinque consiglieri di Forza Italia capitanati dal capogruppo D’Ingiullo hanno fatto sì che venisse ridimensionato il taglio dell’aggio, ma i 270mila euro in meno all’anno non saranno comunque facili da ammortizzare per la società pubblica. Teateservizi, infatti, deve già fare i conti con i servizi in perdita (soprattutto la piscina e il cimitero), gli altri tagli già decisi dal Comune (vedi i 100mila euro in meno all’anno per lo svolgimento dei servizi cimiteriali) e i 2 milioni di euro di debiti accumulati (700mila euro con l’erario, 300mila con i fornitori, 1 milione con lo stesso Comune).
Ma il Comune fa spallucce. Infatti, nella proposta di delibera che riduce le risorse alla Teateservizi si dà «atto che la revisione degli aggi non incide in modo negativo sull’equilibrio del piano finanziario, in quanto alle minori entrate di aggio farà seguito una più accentuata e migliorata capacità di riscossione da parte della società pubblica». Per far sì che la società pubblica riesca a incassare di più, però, Forza Italia attraverso D’Ingiullo chiede almeno «maggiori garanzie sulla stabilizzazione dei dipendenti, operazione che andrebbe a compensare in parte la diminuzione dell’aggio e che permetterebbe ai dipendenti di lavorare meglio e con più serenità».