Spariti i corsi professionali «Bisogna andare a Ortona»

VASTO. Ufficialmente la decisione sarebbe stata presa per agevolare gli iscritti in gran parte residenti a Ortona. Per Marco Di Michele Marisi e per gli iscritti del Vastese non è sufficiente a...
VASTO. Ufficialmente la decisione sarebbe stata presa per agevolare gli iscritti in gran parte residenti a Ortona. Per Marco Di Michele Marisi e per gli iscritti del Vastese non è sufficiente a spostare un corso per il quale la città un anno fa ha combattuto. «Nulla contro i Salesiani, dei quali, tra l’altro, sono stato frequentatore avendone da sempre apprezzato l’opera, né tantomeno contro Ortona», annota Marisi, «ma una richiesta di delucidazioni mi sembra quanto mai opportuna per il rispetto che si deve alla nostra città e alla nostra comunità». Il responsabile di “Giovani In Movimento”, sodalizio dei giovani del centrodestra vastese, chiede trasparenza sui corsi di formazione professionale del Cnos-Fap.
«L’argomento è dei più seri, perché riguarda la formazione professionale, dunque il lavoro, quindi il futuro dei giovani», annota Marisi. Il 19 gennaio scorso, in seguito all’assegnazione di ulteriori risorse da parte del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, la Regione ha fatto scorrere la graduatoria della precedente giunta relativa ai percorsi triennali di formazione professionale nella quale era presente anche il Cnos Fap di Vasto: «Stiamo parlando dell’Istituto professionale all’interno dell’oratorio salesiano», dice Marisi, «230mila euro sono stati stanziati per formare i giovani della nostra città. Poi si viene a sapere da una determina successiva, la n° 13/del 32 del 22 gennaio 2015, che il Cnos Fap ha chiesto di spostare quel corso finanziato per Vasto a Ortona, adducendo come motivazione quella per la quale gli alunni preiscritti fossero maggiormente di quella zona. E così la Regione ha fatto. Ma non è giusto nè corretto», afferma Marisi. «A parte la tempestività della comunicazione da parte del Cnos-Fap alla Regione e della seconda determina di giunta, da una parte mi sembra strano che nella nostra città non vi siano stati tanti preiscritti, viste anche le proteste successive all’interruzione dei corsi negli anni precedenti. Dall’altra», insiste l’esponente del centrodestra, «è singolare come non si sia fatto di tutto, una volta che il progetto era stato ammesso a finanziamento, per pubblicizzarlo e ottenere adesioni». (p.c.)
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