Spazi davanti a bar e ristoranti: la giunta punta a un regolamento

15 Settembre 2021

Primo incontro tra Comune e Sovrintendenza sulle strutture che accolgono tavolini e sedie L’assessore Pantalone: «Chieti non ha ancora un piano, così tuteliamo il patrimonio della città»

CHIETI. Niente più strutture troppo invadenti o padiglioni che sbucano da un giorno all’altro senza autorizzazione. Per i dehors, le strutture che accolgono i tavolini all’aperto di bar e ristoranti, arriva un regolamento comunale che l’amministrazione sta concertando insieme alla Sovrintendenza archeologica, organo deputato a rilasciare le necessarie autorizzazioni attraverso pareri vincolanti.
Ieri si è svolta una prima riunione in Comune, alla presenza della sovrintendente Rosaria Mencarelli, dell’assessore comunale al commercio Manuel Pantalone e del presidente del consiglio comunale Luigi Febo. «Si è trattato solo dell’inizio di un percorso», ha detto l’assessore, «ogni passo che poi andremo a fare sarà prima concertato con la categoria. Al momento non abbiamo definito ancora nulla: stiamo comunque lavorando su quanto prevede il piano commercio, che suddivide la città in diverse aree, dal centro storico alle altre fasce. Al momento abbiamo avviato un percorso di condivisione e di unità di intenti con la Sovrintendenza. C’è sicuramente l’esigenza di tutelare il patrimonio cittadino, di mantenere un grado più alto di decoro della città, tema che sta molto a cuore al sindaco Diego Ferrara e anche alla Sovrintendenza, ovviamente senza dimenticare le esigenze delle attività commerciali».
Con la parola dehors si intende genericamente lo spazio esterno a bar e ristoranti. Vale a dire qualsiasi tipo di occupazione di suolo pubblico dove sistemare i tavolini delle attività di somministrazione di cibo e bevande. In città, a causa dell’emergenza sanitaria, i tavolini all’aperto sono aumentati moltissimo. Con le regole sul distanziamento sono pochi i posti rimasti al chiuso e molte attività hanno deciso, grazie anche a sgravi fiscali, di allargarsi nelle piazze e sui marciapiedi (purché venga garantito il passaggio dei pedoni). Le attività che si sono ampliate fuori dalle mura sono circa il 50% in più rispetto al passato, soprattutto da quando, dopo il lockdown, la consumazione di cibo e bevande poteva avvenire solo all’aperto.
Il nuovo regolamento comunale non vuole disciplinare i dehors in generale, ma quelli che hanno avuto bisogno di qualche tipo di copertura, fissa o mobile, per i tavolini: dal semplice ombrellone, al gazebo, alle strutture un po’ più pesanti e invasive. «Chieti è una delle poche città storiche che non ha un regolamento di questo tipo», continua l’assessore al commercio, «siamo indietro e credo che dobbiamo colmare il gap. Vogliamo tutelare l’aspetto del decoro urbano ma lo faremo tenendo conto anche le esigenze dei commercianti. Le due cose vanno di pari passo. Intendiamo arrivare a un regolamento che sia il più possibile condiviso, su cui lavoreranno anche le commissioni consiliari. Ovviamente ci sono delle linee-guida della Sovrintendenza abbastanza standard, noi come Comune però portiamo avanti anche l’aspetto delle problematiche dei commercianti», conclude l’assessore.
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