Spesa in regalo per le famiglie: «Doniamo cento pacchi al mese»

13 Febbraio 2022

Le associazioni Il Germoglio e Bethel in prima linea con prodotti alimentari, saponi e detergenti Volpe: non ci limitiamo alla beneficenza, siamo vicini alle persone in tanti modi ma ci serve una sede

CHIETI. In un piccolo magazzino di via Pescasseroli 12, a Chieti Scalo, sono stipati un centinaio di pacchi con dentro generi alimentari e anche prodotti di prima necessità. Lo spazio è piccolo e i pacchi formano pile alte fino al soffitto. Sono destinati alle famiglie bisognose di Chieti e dintorni, persone che non riescono ad arrivare a fine mese, aumentate nel numero con l’avvento della pandemia che, da emergenza sanitaria si è ora trasformata in emergenza sociale ed economica. Ieri c’è stata la giornata di distribuzione per il mese di febbraio, una giornata diversa dalle altre destinate a questa operazione, perché ha avuto un ospite d’eccezione, il sindaco Diego Ferrara. «Il sindaco non ci conosceva», dice Giovanni Volpe, uno degli organizzatori dell’iniziativa, «perciò è venuto da noi, gli abbiamo mostrato cosa facciamo e si è complimentato con la nostra attività della spesa solidale, che nasce dal volontariato puro».
La spesa solidale è l’iniziativa attraverso la quale vengono raccolti i beni da distribuire. Se ne occupano due associazioni, la sezione teatina del Germoglio, presieduta da Massimiliano Bosica che è il pastore della chiesa evangelica teatina Gesù Salva, e la sezione teatina dell’associazione Bethel Italia, il cui delegato è Volpe. «Portiamo avanti questa iniziativa da due anni», dice Volpe, «raccogliamo i prodotti che servono per i pacchi che poi distribuiamo a un centinaio di famiglie che assistiamo come possiamo. Non ci limitiamo alla consegna del pacco alimentare, tentiamo di stare vicino alle famiglie in molti modi». Le due associazioni infatti hanno creato laboratori musicali e di inglese per i ragazzi che non hanno possibilità per frequentare corsi a pagamento, hanno organizzato serate di cinema e di spettacolo soprattutto per i più piccoli e nella giornata dell’8 marzo offrono colazioni alle donne che fanno parte della famiglie seguite.
«Ci diamo da fare per sostenere non solo materialmente le famiglie in difficoltà ma anche per non farle sentire sole e abbandonate a se stesse nei momenti difficili. La nostra organizzazione è basata sul volontariato», sottolinea Volpe, «possiamo contare su un gruppo stabile di 20 volontari che certamente non si risparmiano. Non è raro, inoltre, che i componenti delle famiglie che aiutiamo si mettano a disposizione a loro volta per aiutare noi: una sorta di circolo virtuoso che ci riempie di soddisfazione».
Ma la sede di via Pescasseroli, affittata dal Comune, è piccola e onerosa. «Lo spazio a nostra disposizione è davvero piccolo», dice Volpe, «ed ecco perché abbiamo chiesto al Comune di poter avere dei locali un po’ più ampi. Noi ci mettiamo a servizio di chi ha bisogno, ma pensiamo che anche l’istituzione comunale possa fare di più, anche per quanto riguarda l’affitto. Siamo molto contenti per il fatto di essere stati ascoltati dal sindaco che si è impegnato a fare il possibile per venire incontro alle nostre richieste».
Per chi avesse bisogno dei pacchi alimentari, il numero da chiamare è il 347.6679615.