Spese della Ops, è scontro «Non c’è stato controllo»

CHIETI . «Il centrosinistra teatino, con i suoi elementi di spicco, il sindaco di Chieti Diego Ferrara e il presidente delle Provincia nonché sindaco di Vasto Francesco Menna, ha completamente...
CHIETI . «Il centrosinistra teatino, con i suoi elementi di spicco, il sindaco di Chieti Diego Ferrara e il presidente delle Provincia nonché sindaco di Vasto Francesco Menna, ha completamente abbandonato qualsiasi tipo di controllo sulla società detenuta in quanto soci. I risultati sono sotto gli occhi di tutti».
Il sindaco di Gamberale, Maurizio Bucci, entra a gamba tesa sulla questione Ops: «Lo sperpero di denaro pubblico perpetrato dalla stessa Ops e acclarato dalla Corte dei Conti avrebbe quantomeno dovuto produrre la revoca senza indugio del consiglio di amministrazione, oltre che verificare come mai gli organi di controllo deputati al rilascio dei pareri non abbiano mai obiettato niente in merito».
Per il primo cittadino di Gamberale tale comportamento da parte dei soci «denota una scarsa capacità di controllo, perché è impossibile che lo sperpero di denaro sia stato così facilmente esercitato. Ricordo che si sono spesi 5.430 euro di prodotti alimentari acquistati in rinomati pastifici, pasticcerie, 2.156 euro di cesti natalizi, 600 euro di cialde caffè, 5mila euro per manifestazioni ed eventi e altre spese folli che nulla hanno a che vedere con una società pubblica. La Corte dei Conti contesta un importo di 91mila euro circa di spese che non si sarebbero dovute fare».
Bucci si concentra su Ferrara e Menna: «Non parlano del consiglio di amministrazione ma spostano l’attenzione sui posti di lavoro. Ma fino ad oggi perché non si sono preoccupati di questa situazione legata ai dipendenti? Perché non si è intervenuti drasticamente?», si chiede. Proprio Menna ha annunciato che riguardo alla società partecipata di Provincia e Comune di Chieti «la salvaguardia dei posti di lavoro in questo momento è la nostra prima necessità».
Tornando al sindaco di Gamberale, quest’ultimo continua il suo attacco al centrosinistra chietino: «Il fatto grave che ha manifestato sulla vicenda è stato il tentativo di cercare di nascondere la polvere sotto il tappeto. Oggi dichiarano che la priorità sia la salvaguardia dei posti di lavoro e che alle eventuali dimissioni del consiglio di amministrazione si penserà dopo. Credo che anche questa dichiarazione sia ambigua, denotando tra l’altro una scarsa dimestichezza con lo società pubbliche. Infatti bisognerebbe ricordare a Menna e Ferrara», conclude il primo cittadino, «che il consiglio di amministrazione è l’organo di gestione e quindi organo societario deputato alle decisioni e quindi anche di trattare con i sindacati. Ma come fa questo cda a trattare ed essere credibile dopo le nefandezze che ha combinato? Se il consiglio di amministrazione ha amministrato in maniera cosi leggera quale affidabilità può avere?». (a.s.)
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