«Spese per neve, sisma e fondi in ritardo: perché siamo in debito»

19 Febbraio 2018

CHIETI. Sono tre i motivi che hanno portato a un buco da 15,7 milioni di euro nelle casse del Comune. È quanto emerge da una nota del dirigente alle Finanze del Comune, Franco Rispoli. Secondo il...

CHIETI. Sono tre i motivi che hanno portato a un buco da 15,7 milioni di euro nelle casse del Comune. È quanto emerge da una nota del dirigente alle Finanze del Comune, Franco Rispoli. Secondo il dirigente, la «notevole esposizione di cassa» denunciata dal collegio dei revisori dei conti è dovuta a tre «accadimenti» che hanno messo in ginocchio il Comune: il ministero dell’Economia avrebbe accreditato 3,3 milioni del saldo Imu al Comune in «ritardo», vale a dire «nei primi giorni del 2018» anziché nel 2017; anche la Teateservizi avrebbe «riversato» 1,9 milioni al Comune con un «disallineamento temporale»; infine, c’è «la rilevante quantità di esborsi monetari di natura straordinaria utilizzati per far fronte alle spese destinate a finanziare le emergenze del 2017» tra nevicate e terremoto. Secondo Rispoli, però, una via d’uscita c’è e passa per la Teateservizi chiamata a riscuotere di più e più in fretta: «L’accelerazione delle procedure di riscossione rimane la priorità assoluta dell’ente congiuntamente alla necessità di uno sforzo di razionalizzazione e riduzione, per quanto possibile, della spesa. La coniugata condotta sui due versanti, in primis sulle entrate, avrà ricadute positive sui saldi di cassa». (p.l.)