Spettacoli all’aperto: c’è già l’accordo per la Civitella
CHIETI. Dal 26 aprile riaprono i teatri ma, non essendoci ancora chiarezza sulle norme, al Marrucino si lavora per una riapertura all’aperto, riprendendo la fortunata sinergia con la Sovrintendenza...
CHIETI. Dal 26 aprile riaprono i teatri ma, non essendoci ancora chiarezza sulle norme, al Marrucino si lavora per una riapertura all’aperto, riprendendo la fortunata sinergia con la Sovrintendenza archeologica. Come nella scorsa stagione, anche quest’anno il teatro pensa di portare i propri spettacoli nell’arena della Civitella. Lo ha detto il nuovo presidente del cda Giustino Angeloni, che sulla collaborazione con l’anfiteatro della Civitella ha intenzione di puntare.
«Siamo in attesa di leggere come le riaperture potranno avere luogo», ha detto Angeloni, «se si tratterà di aperture solo all’aperto, verranno bene gli accordi che il teatro verrà a stringere con la Soprintendenza e gli altri enti». Si va, dunque, verso un’estate di spettacoli sotto le stelle, anche perché il teatro Marrucino sarà interessato nel frattempo da lavori di ristrutturazione che dovrebbero terminare proprio in occasione della riapertura della stagione in autunno. E per Angeloni servirebbe proprio una «cura di cultura e di teatro» per uscire dalla pandemia, che «ha avuto grandi contraccolpi a livello psicologico». Prima di promettere, però, «dobbiamo vedere cosa prevedono le norme nazionali per il settore», ha ribadito il presidente. La ripartenza del teatro sarà segnata anche da una riapertura alla città, alle scuole e a tutto il territorio che fa riferimento a Chieti: «Apriremo le porte alle scuole, oltre che alla città, facendoci ciceroni della storia del Marrucino e mettendola a disposizione con quel quid giusto di teatinità che non ci faccia dimenticare la nostra storia», ha promesso il presidente. (a.i.)
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