Spiagge piene, sosta selvaggia e pericoli

8 Luglio 2019

ORTONA. Lido Riccio, ore 11, prima domenica di luglio. La spiaggia è piena, l'area di sosta per le auto pure. E nonostante i costanti controlli della polizia municipale, c'è chi non rinuncia a...

ORTONA. Lido Riccio, ore 11, prima domenica di luglio. La spiaggia è piena, l'area di sosta per le auto pure. E nonostante i costanti controlli della polizia municipale, c'è chi non rinuncia a parcheggiare in modo quantomeno azzardato. Le strisce blu riproposte anche per questa estate hanno notevolmente migliorato la situazione delle soste sui lidi, ma c'è chi continua a trasgredire le regole. I cartelli che indicano proprio il divieto di sosta sono letteralmente ignorati dai bagnanti in cerca di un parcheggio. Così qualcuno addirittura lascia l'auto proprio accanto alla segnaletica che – sulla carta – vieterebbe la sosta in determinati punti del Riccio. Non tutti rispettano le regole e le auto ferme spuntano anche ai margini della Statale 16, dove il traffico nel frattempo si intensifica per il flusso crescente della domenica. Creano ingorghi, oltre che pericoli alla circolazione, anche i veicoli parcheggiati sulla via che interseca l'Adriatica e che risale verso Tollo. Il problema dovrebbe essere risolto con un terreno nelle vicinanze della Statale, che l'amministrazione ha pensato di adibire a parcheggi liberi. Va segnalata, inoltre, l'assenza di due colonnine dove pagare il ticket per le soste a strisce blu. Il cartello indica che lì dovrebbe esserci la strumentazione per effettuare il pagamento ed invece al suo posto ci sono solo rifiuti abbandonati. Una mancanza che, peraltro, costringe chi parcheggia in questi punti a recarsi in tutt'altra zona di sosta per prendere il biglietto da esporre sul cruscotto dell'auto.
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