Spiaggia per disabili: sì dell’Anffas

30 Agosto 2017

Il progetto, realizzato a San Salvo, è stato bocciato dall’amministrazione vastese

VASTO . «Un’area demaniale attrezzata a servizio dei diversamente abili? Sarebbe un’iniziativa inclusiva da accogliere con favore». L’Anffas di Vasto, associazione che raggruppa le famiglie con all’interno persone con disabilità, esprime la sua opinione su un argomento che ha tenuto banco dopo l’inaugurazione a San Salvo di un tratto di spiaggia attrezzato, munito di una lunga passerella che consente l’accesso fino al mare delle persone in carrozzella. Lo stesso progetto, realizzato in precedenza a Fossacesia e proposto a Vasto dalle minoranze consiliari, è stato sonoramente bocciato dalla maggioranza di centrosinistra perché ritenuto «ghettizzante». L’Anffas ne sottolinea invece la positività e si augura che anche a Vasto si possa fare altrettanto. «Sarebbe una delle migliori iniziative da attuare», dice Paola Mucciconi, presidente dell’associazione, «non solo non c’è nulla di ghettizzante nel riservare un tratto di spiaggia a chi ha difficoltà motorie, anche temporanee, ma un simile progetto sarebbe auspicabile nell’ottica dell’inclusività. Purtroppo devo constatare che su argomenti del genere l’associazione non viene mai interpellata. Se l’amministrazione ci avesse chiesto di esprimere il nostro parere a riguardo lo avremmo fatto senza alcuna remora». A lanciare la proposta all’inizio dell’estate era stato Francesco Prospero (Progetto per Vasto), a cui si sono poi uniti i colleghi d’opposizione. «L’esecutivo e la sua maggioranza hanno frettolosamente e inspiegabilmente respinto la proposta», affermano i consiglieri del centrodestra, «dimostrando, ancora una volta, di non comprendere i bisogni e le reali esigenze dei diversamente abili. Con l’augurio che, in un futuro prossimo, anche l’amministrazione comunale di Vasto possa comprendere l’importanza e la necessità di una simile iniziativa, confermiamo il nostro impegno affinché, l’estate prossima, anche la nostra spiaggia possa essere dotata di un’area attrezzata a servizio dei diversamente abili, perché il concetto di inclusione sociale possa diventare realtà anche sulla nostra costa». (a.b.)