Spie russe e intrighi nel libro di Travaglini

13 Febbraio 2018

CASOLI. È nelle librerie “9800 km”, primo libro del casolano Giustino Travaglini: spie russe, Transiberiana, Mosca, paesaggi incantati. Il giovane miliardario Chris Kuznetsov, con una tragica storia...

CASOLI. È nelle librerie “9800 km”, primo libro del casolano Giustino Travaglini: spie russe, Transiberiana, Mosca, paesaggi incantati. Il giovane miliardario Chris Kuznetsov, con una tragica storia alle spalle, viene contattato da Pietro, un ex compagno d’accademia. Lo scopo è quello di convincere Chris a collaborare con l’Fsb. In particolare, nell’infuriare del blocco dei Paesi arabi contro il Qatar, l’Fsb vorrebbe sfruttare le conoscenze di Chris per capire cosa sta succedendo nel Golfo per tutelare gli interessi nazionali. Dopo avergli promesso la verità sulla morte dei genitori, Chris si convince ad accettare il lavoro. Viene affiancato da Irina, una giovane e bellissima donna nonché agente proprio dell’Fsb. I due si ritrovano invischiati in giochi di potere molto ampi, incontrano i coniugi Pin, spie del governo cinese, e Michael, agente della Cia. Nasce una collaborazione tra le parti, non senza diffidenze, mentre si sviluppa una storia di passione tra Chris e Irina che rischia di compromettere l’operazione. «Sono alla mia prima fatica e spero», dice Travgaglini, «di poter condividere, insieme ai lettori, tutti e 9800 km della Transiberiana». (m.d.n.)