Sponsor trasversali per Febo e Marino Ecco tutti i nomi

9 Dicembre 2014

Primarie - 6: con il primo c’è Di Giovanni ma anche Ginefra E con il secondo la Zappalorto con Di Fabrizio e Sablone

CHIETI. Via Facebook si piacciono reciprocamente. Dal vivo un po’ meno. Al di là del “mi piace” virtuale che si sono scambiati i due contendenti alle primarie del centrosinistra, Luigi Febo e Marco Marino, la campagna elettorale si è ormai accesa. E il Pd si è diviso in maniera trasversale. I due consiglieri democratici arrivano entrambi da un passato politico di centro (anche se per Marino, ex assessore di Nicola Cucullo, la partenza è stata nel centrodestra), ma i riferimenti all’interno del partito non potrebbero essere più opposti. Marino è da sempre molto vicino al vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, che infatti lo prese nel suo staff quando fu nominato sottosegretario. Febo, invece, si è avvicinato molto, soprattutto negli ultimi tempi, al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, al quale non dispiacerebbe affatto piantare la sua bandierina anche su Chieti città. E dunque, nell’ottica del retroscena politico, le primarie di domenica prossima potrebbero facilmente apparire come uno scontro tra Legnini e D’Alfonso. Anche se a livello ufficiale in tanti si affrettano a smentire questa lettura, sia perché il vice presidente del Csm non si occupa più di politica attiva, sia perché, dicono, non si spiegherebbero come mai diversi legniniani, come il segretario cittadino del Pd Filippo Di Giovanni, stiano con Febo. A sostenere quest’ultimo troviamo, però, soprattutto esponenti dell’anima centrista del Pd, come Enrico Iacobitti e il presidente regionale dei Giovani democratici, Alessandro Marzoli, protagonista di un altro tipo di primarie, quello per la segreteria regionale del Pd (dove è appoggiato da Febo, ma non da D’Alfonso). Ad appoggiare Febo ci sono anche nomi che hanno speso sinora tutta la propria attività politica nel centrodestra. Quello che fa più rumore è dell’ex capogruppo consiliare del Pdl, Vincenzo Ginefra. Ma in questa schiera dobbiamo inserire anche il capogruppo di Fli, Alessandro Carbone, e quello del Popolo di Chieti, Gianni Di Labio. A sostenere Marino invece c’è una legniniana doc come Chiara Zappalorto, segretario provinciale del Pd, il consigliere comunale Gabriele Salvatore, l’ex vicesindaco Mirta Sciocchetti e, anche in questo caso, gente che arriva dal centrodestra. Stavolta il nome che fa più rumore è quello di Domenico Di Fabrizio, l’ex autista della Carichieti che, a stare a Bankitalia, non guidava solo l’auto del direttore generale... Di Fabrizio, il più votato nel Pdl, si è tirato dietro a fianco di Marino anche il neo consigliere provinciale Paolo Sablone.

Sempre dal centrodestra arriva Alessandro Giardinelli. La sua presenza pro Marino sorprende non tanto per il salto dall’uno all’altro schieramento, fatto, al contrario di altri, apertamente già da tempo. In Consiglio comunale, infatti, Giardinelli è stato da parecchio uno degli uomini di punta dell’opposizione. La maggior parte delle battaglie consiliari più incisive è stata portata avanti proprio da lui. E quasi sempre insieme a Luigi Febo... Ecco perché fa specie ora trovarlo con Marco Marino.