Spopola il divorzio breve In due mesi 29 richieste

17 Settembre 2015

Boom di coppie che scelgono le separazioni veloci: 6 mesi o un anno se non sono consensuali. A breve sarà firmato un protocollo d’intesa tra avvocati e Procura

VASTO. Aumentano le richieste di scioglimento delle nozze. Il fenomeno è dovuto alla legge sul divorzio breve entrata in vigore il 26 maggio. In soli due mesi sono state firmate 29 pratiche ed entro Natale se ne potrebbero contare almeno il doppio. L’effetto valanga, in teoria, potrebbe essere anche più dirompente, visto che sono decine le coppie di separati che potrebbero decidere di accedere alle nuove norme.

«Il divorzio breve prevede sei mesi per una consensuale e 12 per una giudiziale, con o senza figli», ricorda il presidente del consiglio dell’Ordine forense di Vasto, l’avvocato Vittorio Melone, «prima i tempi erano minimo di tre anni per la prima sentenza. Con la nuova legge la durata del periodo di separazione ininterrotta dei coniugi, che consente di richiedere il divorzio scende a sei mesi in caso di separazione consensuale, indipendentemente dalla presenza di figli».

La nuova tempistica risulta valida anche nel caso in cui separazioni, in un primo momento contenziose, diventino consensuali. Il termine per calcolare la durata della separazione decorre dalla comparsa dei coniugi davanti al presidente del tribunale. «Se la separazione è giudiziale, i tempi di separazione ininterrotta tra marito e moglie necessari per richiedere il divorzio da tre anni passano a 12 mesi», spiega Melone. Da giugno a oggi sono già stati iscritti a ruolo quattro divorzi. In arrivo anche un protocollo d’intesa con la Procura per risolvere i problemi della documentazione da allegare.

L’accelerazione dei tempi della giustizia grazie alla nuova normativa ha spinto molte coppie in crisi a consultare i propri legali. «Effettivamente sono molte le coppie separate o in procinto di separarsi che dallo scorso mese di giugno mi hanno chiesto consulenze e informazioni. Molte più del passato», conferma l’avvocato Fiorenzo Cieri. E se i divorzi aumentano, per le separazioni è un vero e proprio boom: le richieste nell’ultimo anno sono raddoppiate. In molti casi i coniugi, anche da separati, continuano a dividere lo stesso tetto. La crisi detta nuove regole: la disponibilità economica non consente di pagare alimenti al coniuge e doppio affitto. Nel primo semestre 2015 sono sensibilmente aumentate le richieste di separazione.Poche sono quelle consensuali.

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