Sporcizia e lapidi rovinate il cimitero è nel degrado

19 Settembre 2019

Ortona, i cittadini denunciano: «Tombe imbrattate dai piccioni, è indecoroso» Il Comune studia un piano per una soluzione: saranno murate le parti aperte

ORTONA . Cappelle nel degrado a causa del guano depositato dagli uccelli. Una situazione all’interno del cimitero di Ortona che sta diventando insostenibile e che ha spinto i cittadini a rivolgersi al Centro per segnalare la problematica. È in particolare nella zona del sacrario che si registrano le conseguenze peggiori per la presenza dei volatili: «Una condizione che non è più accettabile», denunciano al nostro quotidiano, «vanno presi dei provvedimenti immediati». In realtà il Comune è ben a conoscenza della questione, tanto che risale ai mesi scorsi una determina dirigenziale attraverso cui è stato stabilito di procedere all’affidamento dei lavori per l’installazione di un impianto di allontanamento dei volatili. Ed è sul fabbricato al piano terra adibito a sacrario e al primo piano a cappelle private che si è soffermata l’attenzione dell’amministrazione. Proprio al primo piano della struttura, infatti, dalla parte interna al chiostro, sono presenti camminamenti coperti ma aperti lateralmente che favoriscono l’ingresso e lo stazionamento all’interno in maniera incontrollata di volatili, con conseguente deposito di guano sia a terra, che dentro le cappelle, sporcando e rovinando anche altarini e lapidi. Una situazione che, come viene spiegato nell’atto dirigenziale, ha costretto il Comune a prendere provvedimenti «considerato che la contaminazione fecale dell’ambiente, la polverizzazione e dispersione del guano e la presenza di nidi, causano danni talvolta irreparabili e sono occasione di diffusione e di contagio di malattie infettive all’uomo». Pertanto per evitare l’ingresso degli uccelli «all’interno dell’edificio e rispettive cappelle, nonché per la salvaguardia dei volatili stessi, si rende necessario installare un dispositivo sonoro a basse frequenze che allontani i volatili da tale fabbricato ma senza arrecare nessun danno agli stessi» recita l’atto dirigenziale che dà il benestare ai lavori. Ma la situazione è ancora critica, tant’è che girando nella suddetta zona del cimitero sono evidenti i segni della presenza degli uccelli. Il guano a terra la fa da padrone e c’è chi per cercare di limitare i danni ha coperto la pavimentazione delle proprie cappelle con teli di plastica e cartoni, affinché non venga intaccata direttamente la superficie a ridosso delle tombe. Sull’argomento da Palazzo di città ci dicono che è stato deciso di intraprendere un’altra strada rispetto all’impianto di allontanamento, una soluzione diversa che porterà alla chiusura di quelle parti aperte dove gli uccelli possono infilarsi. Impedimenti che saranno realizzati con materiali minuziosamente scelti, che non siano impattanti rispetto alla struttura in questione. Con la speranza che questa possa essere la soluzione definitiva al problema.Alfredo Sitti
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