Sport senza impianti: le società si ritirano

19 Luglio 2015

Il calcio a 5 non si iscrive ai campionati: la squadra femminile in A è stata vicecampione d’Italia. Il 28 vertice in Comune

LANCIANO. Società sportive dilettantistiche in ginocchio. Strutture sportive cittadine all’anno zero. È una foto desolante e sconcertante quella dello sport in città. Alcune società dilettantistiche in particolare di calcio a 5, sia la serie A femminile vicecampione d’Italia che la serie C e D maschile, sono scomparse. Bisognava iscriversi ai campionati. E le iscrizioni sono saltate. Non per mancanza di ragazzi, ce ne sarebbero a iosa. Ma perché non ci sono le strutture sportive in cui allenarsi e giocare.

Il palazzetto dello sport di via Rosato è l’unica struttura agibile, anche se non è in ottime condizioni. Il Palamasciangelo è chiuso da due anni, i Funai non sono utilizzabili. Per il calcio non va meglio: il campo “Di Meco” ha bisogno di lavori e il campo di Re di Coppe in abbandono deve essere dato ai privati. E la richiesta del Comune da poco inviata alle società di indicare gli orari e le strutture in cui fare attività, sa di beffa.

«Che struttura possiamo indicare se non il palazzetto visto che non c’è altro?», chiedono sconcertati alcuni rappresentanti di società di calcetto, pallavolo, basket. «Sembra una presa in giro. Il Comune ha ripreso il Palamasciangelo nel luglio2013, doveva fare lavori di messa in sicurezza e agibilità per circa 10mila euro. La struttura è ancora chiusa. E peccato che non ce ne siano altre a disposizione, che ci sia solo il palazzetto dove ci piove dentro, le due luci si accendono e si spengono e si devono stringere decine di società. Pazienza», continuano ironicamente i dirigenti, «se per allenare i ragazzi, educarli allo sport e a una vita sana dobbiamo pagare alle scuole ben 15/22 euro l’ora o siamo dovuti emigrare in campi di altri comuni come Rocca San Giovanni. Mentre le scuole usano il palazzetto gratis. Siamo in ginocchio e il Comune ha le sue “colpe”».

Il Palamasciangelo, in effetti, è chiuso da due anni. E finora è stato un susseguirsi di date, indicate dal Comune, per la sua riapertura. A novembre il sindaco Mario Pupillo aveva detto che entro fine anno avrebbe riaperto. A febbraio - riprendiamo dichiarazioni rese al Centro - l’assessore allo sport Davide Caporale aveva indicato fine aprile. A maggio aveva spostato il tutto agli inizi do luglio. I lavori relativi alla sistemazione degli impianti e alla realizzazione di un’uscita di sicurezza, sono stati ultimati, così come sono stati sistemati i dispositivi di protezione antincendio. Manca la verifica della Commissione provinciale dei pubblici spettacoli ma questa non dipende dal Comune.

«Il Palamasciangelo si spera possa riaprire a settembre», dicono i dirigenti, «ma come? Con il tetto rotto che ci piove dentro? Abbiamo chiesto tante volte al Comune di poter fare noi i lavori sul tetto, rimettendo la guaina (circa 7/8 mila euro si spesa, ndc), e poi di scalare i soldi da quelli che paghiamo per usare la palestra. Ci hanno detto di no. Perché ad altri invece questa possibilità è concessa?». Il riferimento è alla Virtus Lanciano che per fare alcuni lavori urgenti allo stadio ha ottenuto che i soldi fossero scalati dalla convenzione col Comune. Per porre un freno alla deriva, Palazzo di città è corso ai ripari e ha indetto una riunione, per il 28 luglio, con tutte le società sportive della città.

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