Sporting club, c’è la diffida a demolire le opere abusive

VASTO. Il Comune ha presentato una diffida di demolizione delle opere ritenute abusive ai gestori dello Sporting club nel Parco Muro delle Lame. I legali dell'indagato, gli avvocati Arnaldo Tascione...
VASTO. Il Comune ha presentato una diffida di demolizione delle opere ritenute abusive ai gestori dello Sporting club nel Parco Muro delle Lame. I legali dell'indagato, gli avvocati Arnaldo Tascione e Giuseppe Gileno, presenteranno una richiesta di sanatoria chiedendo il dissequestro delle strutture a cui sono stati apposti i sigilli. La procedura non è breve. È previsto un nuovo sopralluogo che certifica l'eliminazione delle opere abusive. A seguire sarà chiesto un nuovo permesso a costruire ma ogni autorizzazione dipenderà dai pareri della Sovrintendenza e dell'Autorità di bacino.
Il Forum ecologista intanto incalza e torna a chiedere al sindaco Francesco Menna una posizione più chiara. «Menna», annota il movimento, «farebbe bene a sostenere pubblicamente il proprio fermo rifiuto di qualsiasi logica abusivista. A maggior ragione qualora l'abuso è avvenuto in un'area che il Piano di assetto idrogeologico classifica come P3, ovvero ad elevato rischio, cioè in cui sono possibili la perdita di vite umane, lesioni gravi agli edifici e alle infrastrutture e la distruzione di attività socio-economiche».
Durante il prossimo Consiglio comunale sarà discussa la mozione firmata dai consiglieri comunali di Fratelli d'Italia , Guido Giangiacomo, Francesco Prospero, Vincenzo Suriani in cui si chiede l'eventuale risoluzione del contratto del Parco Muro delle Lame stipulato con gli attuali gestori. «Chiediamo al sindaco», scrivono i tre consiglieri, «di attivare tutte le procedure necessarie a ricondurre le opere realizzate senza titolo e non sanabili allo status quo ante nel rispetto dell’equilibrio naturalistico e geologico del luogo». (p.c.)
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