«Sporting club, si valuti lo stop alla gestione»

22 Novembre 2022

I consiglieri di Fratelli d’Italia presentano una mozione: il Comune faccia chiarezza sulle opere abusive

VASTO. Valutare l’eventuale risoluzione del contratto del Parco Muro delle Lame stipulato con gli attuali gestori. È quanto chiedono al sindaco Francesco Menna, con una mozione, i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Guido Giangiacomo, Francesco Prospero e Vincenzo Suriani. «Dopo nemmeno 4 mesi dalla trionfale inaugurazione, la club house dello Sporting club è stata sequestrata», sottolineano i rappresentanti dell’opposizione chiedendo chiarimenti. «Ritenendo indispensabile approfondire le modalità e le tempistiche con cui i funzionari competenti sono venuti a conoscenza delle irregolarità, e quali atti abbiano adottato, a seguito del provvedimento di sequestro giudiziario della Procura della Repubblica di Vasto, chiediamo al sindaco di attivare tutte le procedure necessarie a ricondurre le opere realizzate senza titolo, e non sanabili allo status quo ante, nel rispetto dell’equilibrio naturalistico e geologico del luogo. Chiediamo», si legge nella mozione, «al sindaco e all’amministrazione di attivare le procedure di responsabilità amministrativa, contabile e penale nei confronti dei funzionari comunali che non abbiano verificato, impedito, controllato o perseguito le irregolarità. In caso di rinvio a giudizio, chiediamo ancora a Menna di valutare, insieme agli uffici comunali, gli eventuali danni materiali e di immagine subiti dall’ente e la successiva costituzione di parte civile del Comune di Vasto». Fratelli d’Italia esorta il sindaco e l’amministrazione a procedere senza indugio alla verifica dei presupposti per l’applicazione di azioni di risoluzione dell’appalto ai sensi dei regolamenti comunali e della normativa vigente. Giangiacomo, Prospero e Suriani invitano infine il consiglio comunale ad esaminare e approfondire la questione con la commissione vigilanza procedendo all’audizione dei dirigenti interessati. Chiarezza sulla vicenda è stata sollecitata anche dalla Lega. «Sulle questioni giudiziarie farà luce la magistratura», scrivono gli esponenti del partito, «ma della gestione politica ed etica di questa vicenda devono rispondere Menna e la giunta che hanno partecipato all'inaugurazione in pompa magna dello Sporting club. Menna chiarisse ai cittadini, proprietari del bene pubblico in questione, quali sono stati i passaggi amministrativi da lui compiuti durante la fase di realizzazione del progetto di riqualificazione. Attendiamo risposte che facciano chiarezza». (p.c.)