Sposarsi al Marrucino da ora costa 300 euro

Chieti, il Comune fissa nuove regole per feste e convegni nel gioiello della città Stop ai “furbetti” della solidarietà: sconti solo per chi fa davvero beneficenza
CHIETI. Trecento euro per sposarsi al Teatro Marrucino. Il Comune fissa le tariffe per i matrimoni nel gioiello della città che vanta 201 anni di storia. E dà lo stop ai furbetti della solidarietà, cioè quelli che chiedono di utilizzare il Marrucino per spettacoli di beneficenza mentre lo fanno soltanto per lucro: sconti sì ma solo per chi fa davvero beneficenza. A proporre alla giunta Di Primio di ritoccare i prezzi e di inserire regole stringenti per l’utilizzo del Marrucino è stato il cda della Deputazione teatrale guidato dal presidente Cristiano Sicari con i consiglieri Paolo De Cesare e Annalisa Di Matteo. È stato il direttore amministrativo Cesare Di Martino a sottoporre al sindaco Umberto Di Primio e agli assessori il nuovo regolamento «per la concessione a terzi del Marrucino» ed è arrivato il via libera.
All’articolo 1, il regolamento dice: «Il Teatro Marrucino è un bene storico di pregio appartenente al complesso monumentale e cultura della città di Chieti e, come tale, altamente meritevole di tutela, salvaguardia e valorizzazione nei modi e nelle forme adeguate a una struttura bicentenaria di interesse architettonico, artistico e storico».
Il costo per i matrimoni davanti al sipario risalente al 1875, che ritrae un episodio della vita del console romano Gaio Asinio Pollione originario dell’antica Teate, passa a 300 euro più Iva (prima 300 euro Iva compresa). Organizzare al Marrucino seminari, congressi, presentazioni, conferenze e mostre costa 800 euro. Ammonta a 100 euro il prezzo per trasformare il Teatro in un set fotografico. Possibile, d’ora in poi, anche affittare il Foyer storico e il Foyer bar.
Le stesse regole per il Marrucino valgono anche per il Supercinema, l’altra struttura di proprietà comunale gestita dalla Deputazione teatrale. «Le tariffe più alte per l’utilizzo del Marrucino e del Supercinema», dice Di Martino, «sono state abbondantemente scontate per permettere un maggiore utilizzo delle strutture da parte della città e delle associazioni». L’uso giornaliero del Teatro si abbassa da 1.500 a 1.300 euro; per il Supercinema la tariffa va da 1.500 a 1.200 euro.
Con le attività extra – oltre a nozze e convegni ci sono anche visite guidate, iniziative scolastiche e affitto di costumi – la Deputazione teatrale punta a incamerare entrate per rinsaldare i bilanci. Una necessità per l’ente visto che – e questo il 2018 l’ha dimostrato in pieno – è sempre più difficile ottenere contributi dalla Regione. (p.l.)

