Spostata la stanza per i neonati, è polemica

L’assessore Amoroso: «Il Baby pit stop non è stato soppresso». Bendotti: il nuovo spazio è inadeguato
LANCIANO. Sfocerà in una interrogazione consiliare al sindaco Filippo Paolini e all'assessore alle Politiche sociali, da parte della consigliera di minoranza del gruppo Lanciano in comune, Dora Bendotti, la querelle sullo spostamento del Baby pit stop, la stanza all'interno del Palazzo comunale dedicata alle mamme e ai papà per cambiare i neonati, allattarli o far fare loro una piccola sosta in un luogo tranquillo e riservato. La consigliera di minoranza, ex assessore alle Politiche sociali per 10 anni nelle passate amministrazioni Pupillo, aveva denunciato nei giorni scorsi la soppressione dello spazio, considerando il fatto come una «scelta scellerata e irrispettosa, un gesto che rappresenta una precisa presa di posizione e modo di intendere “il bene comune”, un modus operandi di un’amministrazione che non dimostra attenzione e cura per il prossimo, per le donne in particolare e per tutta la cittadinanza». Interpellata al telefono sulla questione, l'assessore alle Politiche sociali, Cinzia Amoroso ha tuttavia replicato che il Baby pit stop non è stato soppresso. «È stato soltanto spostato in un'altra stanza, in particolare nell'antibagno della Casa di conversazione sempre all'interno del Municipio», ha spiegato l'assessore Amoroso, «abbiamo ritenuto di spostare il servizio in un luogo che ci è sembrato più idoneo. Oltretutto il servizio non è stato abolito e resta attivo, anche se, come mi hanno riferito in Comune, finora è stato utilizzato da pochissime mamme. La stanza resta comunque disponibile negli orari di apertura al pubblico del Comune».
«Appena dopo la mia denuncia pubblica», torna sulla questione Bendotti, «ho notato di questo "spostamento" che, tuttavia, continuo a trovare immotivato e inutile. Con il sindaco Mario Pupillo nel 2016 avevamo ipotizzato varie destinazioni per questa stanza che doveva essere accogliente, inclusiva, calda e attrezzata e l'antibagno non ci era assolutamente sembrata una collocazione idonea. Presenterà una interrogazione consigliare sull'argomento, ricordando a tutti che le opere “immateriali" spesso hanno un peso culturale e sociale maggiore di un marciapiede o di una palazzina; e che la voce del cittadino più fragile ha lo stesso peso di quello che urla e batte i pugni». (d.d.l.)

