Sprangate alla ringhiera: vetrate fatte a pezzi

15 Maggio 2018

Vasto. In frantumi alcuni tratti di balconata sostituiti poco tempo fa dal Comune Di Lorenzo (Consorzio commercianti): d’ora in poi vigilanza privata su lido

VASTO. Armati di spranghe hanno colpito a più riprese le lastre di vetro da poco risistemate. Nuovo incredibile atto di vandalismo domenica notte alla Marina. Con una furia inspiegabile e preoccupante, gli autori hanno distrutto diverse vetrate della ringhiera di lungomare Ernesto Cordella (zona monumento alla Bagnante), appena sostituite. La zona è la stessa dove due settimane fa una donna è stata aggredita da un giovane che ha cercato di abusare di lei. Alcuni cristalli sono stati scardinati e buttati nella sottostante scogliera; altri sono stati sfondati utilizzando una mazza di ferro o un in grosso bastone. Prima di agire, gli scellerati hanno aspettato che la Marina si svuotasse e i residenti sprofondassero nel sonno. Nessuno si è accorto di nulla. Solo al mattino il danno è stato notato da alcuni cittadini che hanno provveduto ad avvertire il Comune.
L’elenco degli atti vandalici si allunga. Gesti che costano migliaia di euro alle casse comunali e, conseguentemente, ai vastesi. Lo scorso anno era stato calcolato che gli atti di vandalismo compiuti in danno di beni pubblici costassero alle casse del Comune circa 400mila euro. Una cifra consistente che potrebbe essere utilizzata per la realizzazione di opere utili alla collettività. Il sindaco Francesco Menna, nel condannare l’accaduto si appella alla collaborazione dei cittadini. «Chi ha visto qualcosa», dice, «lo segnali al 113 o al 112. Chi ha distrutto le vetrate ha danneggiato tutti noi», ricorda Menna. «L’arredo urbano è di tutti. Possibile che ci siano persone che si divertono a distruggere questa città? Chi sa parli, farà del bene all’intera collettività, insiste il sindaco.
L’opposizione consiliare condivide l’appello del sindaco. «C’è un solo modo», dice Davide D’Alessandro, consigliere della Lega, «per mettere un freno a questo tipo di azioni: creare una rete fra cittadini. Capire che la città è di tutti e difenderla tutti insieme dagli sciagurati è un dovere. Torniamo a collaborare tutti con le forze dell’ordine. Ovviamente, se individuati, i vandali devono essere puniti. Non è più tempo di buonismo», rimarca D’Alessandro.
Anche carabinieri e polizia tornano a invitare i cittadini alla collaborazione. Nel frattempo balneatori e commercianti hanno deciso di ricorrere alla vigilanza privata. «Ci siamo rivolti a un istituto privato», conferma Massimo Di Lorenzo, presidente del Consorzio Vivere Vasto marina. «I controlli degli agenti privati ai quali speriamo si aggiungano con l’estate quelli della polizia municipale, dovrebbero scoraggiare i teppisti. È quanto speriamo. Il vandalismo provoca danni economici pari se non superiori ai furti. Non è più tollerabile», conclude il presidente dei balneatori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA