Sprangate davanti al pub, cinque nei guai

16 Novembre 2018

Scoppia la rissa in strada a Chieti Scalo tra giovani teatini e studenti universitari, trovate in un’auto ascia e mazza ferrata

CHIETI . Calci, pugni e sprangate davanti ai locali della movida. Si è chiusa con 5 denunciati e due feriti la rissa avvenuta la scorsa notte in viale Benedetto Croce: sull’episodio indagano i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena. A fronteggiarsi sono state due fazioni: da una parte, tre studenti universitari fuori sede; dall’altra, due giovani teatini, già conosciuti alle forze dell’ordine, che nascondevano in auto una mazza ferrata e persino un’ascia, fortunatamente non utilizzata durante la zuffa.
È ancora da chiarire il motivo che ha scatenato la violenza, ma di certo l’alcol ha fatto la sua parte. In base a una prima ricostruzione, infatti, i ragazzi erano alticci quando sono arrivati alle mani. Nei guai sono finiti U.T., 24 anni, di Rossano Calabro (Cosenza); L.B. (23), di Vallo della Lucania (Salerno); A.R. (25), di Milano; L.P. (22), di Chieti; e G.L. (20), anche lui teatino. Per tutti l’accusa è di rissa, mentre gli ultimi due devono rispondere anche di porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
Tutto comincia verso le 2. Il pub sta per abbassare la serranda quando, all’esterno, uno dei ragazzi ha un battibecco con il buttafuori. A quel punto, non è ancora chiaro il perché, intervengono gli altri giovani e in strada si scatena il putiferio. G.L. impugna una pesante spranga di ferro e, spalleggiato dall’amico, inizia a scagliarsi conto gli studenti che, a loro volta, rispondono con calci e pugni. Qualcuno telefona al 112 e, nel giro di pochi minuti, sul posto arriva una pattuglia dell’Arma. Gli universitari, alcuni dei quali feriti, restano nella zona del pub e vengono subito identificati. I carabinieri arrivano anche ai nomi dei due teatini, che – alla vista delle forze dell’ordine – scappano correndo accanto ai binari ferroviari che dividono la zona industriale dalla Tiburtina. I militari trovano un’ascia e una mezza ferrata nell’auto di L.P., una Fiat Punto parcheggiata su viale Benedetto Croce: il materiale viene sequestrato. Un’altra spranga è stata invece abbandonata dai due amici durante la fuga.
Sono due gli studenti universitari ad essersi fatti medicare in pronto soccorso: fortunatamente non hanno riportato ferite gravi. Una prima informativa è arrivata sul tavolo del pm di turno Giuseppe Falasca. Le indagini dei carabinieri vanno comunque avanti per chiarire anche il ruolo di altri giovani che potrebbero aver partecipato alla rissa. Non è il primo episodio di violenza che accade in zona: nei giorni scorsi la procura ha chiesto il rinvio a giudizio per tre ragazzi che, nel febbraio del 2017, accoltellarono un coetaneo. Gli imputati, tutti di origine campana, rischiano di finire a processo con l’accusa di tentato omicidio.
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