Spruzza lo spray al peperoncino, studente di 15 anni finisce nei guai
L’episodio nei bagni del Masci durante l’assemblea d’istituto: la preside telefona a carabinieri e 118 L’autore della bravata verrà denunciato per procurato allarme, adesso rischia anche la sospensione
CHIETI. Spruzza a scuola lo spray al peperoncino e semina il panico durante l’assemblea d’istituto. È successo ieri al liceo scientifico Filippo Masci, in via Vernia, cuore del centro storico di Chieti. Sul posto è stato necessario l’intervento dei carabinieri: l’autore della bravata, uno studente di 15 anni, verrà denunciato per procurato allarme e getto di cose pericolose. Al di là dell’aspetto penale, l’alunno rischia anche pesanti provvedimenti disciplinari, tra cui la sospensione. Fortunatamente, non ci sono stati intossicati o feriti. A telefonare al 112 e al 118, non appena avvisata dalle collaboratrici scolastiche, è stata la preside Sara Solipaca. «I ragazzi presenti al momento del fatto», spiega la dirigente del Masci, «si sono dimostrati molto collaborativi. Una volta che avrò terminato di ascoltare chi ha assistito all’episodio, l’autore del gesto sarà sanzionato come prevede il nostro regolamento».
L’allarme scatta nella tarda mattinata. In quel momento, nella palestra del liceo, è in corso l’assemblea per l’insediamento dei rappresentanti degli studenti recentemente eletti. I docenti e gli alunni più grandi garantiscono un servizio d’ordine interno. All’improvviso, un ragazzino prende lo spray al peperoncino dallo zaino di un amico. Quest’ultimo ha con sé la bomboletta perché spesso torna a casa da solo e la madre, per sentirsi più sicura, ha deciso di comprargliela. Fatto sta che il 15enne entra nei bagni vicini alla palestra e spruzza lo spray, probabilmente senza rendersi neppure conto della gravità del suo gesto. Lentamente, la sostanza urticante si propaga anche nei locali attigui e arriva in palestra. A quel punto una collaboratrice scolastica avvisa la preside, che decide di interrompere l’assemblea e di far rientrare i ragazzi nelle classi ai piani superiori. Nel frattempo, vengono allertati i militari dell’Arma e il 118, ma per nessuno dei ragazzi è necessario il trasporto in ospedale.
Ora nei confronti dello studente scatterà una segnalazione alla procura dei minorenni dell’Aquila.
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