Spunta un debito per la giunta Leve: «Danno per il Comune»

25 Luglio 2019

TOLLO. Un debito fuori bilancio di 4.297,80 euro riaccende lo scontro il consigliere comunale Ettore Leve (Art. 1 per Tollo) e il sindaco Angelo Radica. Il pagamento è stato riconosciuto nell’ultima...

TOLLO. Un debito fuori bilancio di 4.297,80 euro riaccende lo scontro il consigliere comunale Ettore Leve (Art. 1 per Tollo) e il sindaco Angelo Radica. Il pagamento è stato riconosciuto nell’ultima seduta del consiglio comunale e deriva dalla sentenza del Tar di Pescara in merito alla vicenda delle quote rosa nell’esecutivo.
«Il Comune di Tollo è stato dichiarato soccombente e condannato al pagamento delle spese processuali nella controversia per il ricorso della consigliera di parità della Regione Abruzzo, relativamente alla composizione della giunta», dichiara Leve, «si è voluto a tutti i costi, nonostante i ripetuti inviti, con estrema arroganza e in disprezzo della normativa, mantenere una giunta palesemente illegale che poi, solo dopo il ricorso della consigliera di parità della Regione, si è provveduto a modificare», aggiunge l’esponente di Art. 1 per Tollo.
Il ricorso presentato dalla consigliera di parità della Regione Alessandra Genco, è stato dichiarato improcedibile, tuttavia il Tar ha condannato l’ente al pagamento delle spese processuali «tenuto conto che la sostituzione della giunta è intervenuta solo dopo il ricorso» veniva specificato nella sentenza. «Abbiamo chiesto e non ottenuto che la somma di 4.297,80 euro venisse pagata dalla persona che ha causato il danno, in quanto risulta evidente che il debito è la conseguenza di una cattiva gestione dell’amministrazione comunale», continua Leve. Tuttavia «con una affannosa ricostruzione si è cercato di addossare la responsabilità alla consigliera di parità ed alla politica».
Radica a seguito della sentenza ha commentato sostenendo che si trattava di «un danno per il nostro Comune il cui vero responsabile è Leve. È stato lui a sollecitare Genco a fare ricorso, mosso da voglia di rivalsa perché non è stato rinominato vicesindaco dopo le ultime amministrative». (a.s.)
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