Spuntano i meccanici abusivi: parabrezza gettati in strada

VASTO . È scaduto ieri il termine per la presentazione delle domande, con la relativa documentazione, per richiedere il risarcimento dei danni subiti a causa della violenta ondata di maltempo che ha...
VASTO . È scaduto ieri il termine per la presentazione delle domande, con la relativa documentazione, per richiedere il risarcimento dei danni subiti a causa della violenta ondata di maltempo che ha colpito Vasto, San Salvo e la costa Adriatica lo scorso 10 luglio. Centinaia le persone che in questi giorni hanno raggiunto il municipio di Vasto e San Salvo dopo aver richiesto le consulenze peritali, denunciando i danni subiti alla casa, alle auto e alle attività economiche e produttive. Tantissime i moduli compilati e consegnati all’ufficio protocollo dei Comuni o trasmessi a mezzo posta certificata.
Ora comincia la grande attesa dei danneggiati. La speranza di un possibile risarcimento, anche se parziale, ha reso meno amara la conta dei danni, anche se il problema più grosso a questo punto sono le riparazioni. Per evitare speculazioni e truffe le forze dell’ordine cercano di vigilare con controlli a sorpresa.
La corsa alle tegole, ai vetri delle case e a quelli delle autovetture, ha svuotato il magazzini del Vastese. Decine le abitazioni ancora in attesa di poter riparare le finestre per mancanza di vetri. Innumerevoli le autovetture che circolano con i vetri rotti non riuscendo a sostituirli. Moltissimi i veicoli fermi nelle officine in attesa di un pezzo di ricambio. E intanto si moltiplicano i meccanici improvvisati che poi smaltiscono il materiale danneggiato dove capita. È di ieri l’ultima discarica abusiva scoperta dai volontari della protezione civile di Vasto guidata da Eustachio Frangione. «Come era ampiamente prevedibile», ha confermato Frangione, «iniziano a comparire discariche di parabrezza post grandinata, visto oltretutto la presenza sul territorio di alcuni “installatori fai da te” provenienti da fuori regione. I nostri ispettori ambientali comunali», fa sapere Frangione, «stanno reperendo tutti gli indizi possibili per redigere una accurata relazione che verrò consegnata alla polizia locale e alla guardia di finanza affinché vengano presi gli opportuni provvedimenti».(p.c.)

