Spuntano pure manifesti funebri

All’Aquila la protesta della Confcommercio e del Movimento 5 Stelle che alla fine esultano
CHIETI. Manifesti mortuari per il commercio abruzzese. Oltre alle bndiere bianche con il simbolo di Confcommercio, la protesta organizzata dall’associazione di categoria è passata anche attraverso dei singolarissimi manifesti a lutto. A morire, «con Meaglò 2», spiega il manifesto della singolare protesta, è il «commercio abruzzese» che non avrebbe potuto far fronte alla concorrenza della «grande distribuzione come a Milano». Nel senso che non si può avere la stessa concentrazione di centri commerciali che si ha nel capoluogo lombardo in una provincia come Chieti. «Le piccole imprese commerciali abruzzesi», recita il manifesto funebre, «partecipano il loro dolore per la morte del Commercio abruzzese». «Solo in Abruzzo gli ipermercati esondano», recitava un altro slogan. La protesta ha preso il via dalla mattina. All’Aquila è arrivato il pullman partito da Chieti con una sessantina di commercianti a bordo. Insieme a quelli arrivati dalle altre province erano circa un centinaio a protestare. In prima fila c’erano il presidente regionale Roberto Donatelli, i vice presidenti Marisa Tiberio per Chieti, Franco Danelli per Pescara, Giammarco Giovannelli per Teramo e il direttore regionale Celso Cioni. Erano inoltre presenti i presidenti regionali del sindacato balneatori Riccardo Padovano e del sindacato ambulanti Alberto Capretti. Nel corteo c’erano anche i consiglieri comunali teatini Stefano Rispoli, Emiliano Vitale, Maura Micomonaco e Diego Costantini.
Sia Cioni che i presidenti provinciali di Confcommercio, insieme alla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Sara Marcozzi sono stati ascoltati dalla Commissione per la Valutazione di impatto ambientale. «Ci hanno ascoltati con grande attenzione», ha riferito la presidente di Confcommercio Chieti, Tiberio, «e ho avuto la sensazione che condividessero le nostre argomentazioni. Perciò, quando siamo usciti mi sentivo abbastanza ottimista. Una sensazione che poi si è rivelata per fortuna azzeccata».
Anche la consigliera pentastellata Marcozzi ha detto di aver appreso «con grande soddisfazione la notizia del rigetto da parte del Comitato Via del progetto Megalò2. In audizione ho ribadito l’insostenibilità dal punto di vista ambientale di nuove costruzioni attigue a Megalò e insistenti sulla zona di naturale esondazione del fiume Pescara. Ho inoltre ribadito perplessità relative alla costruzione di eventuali nuovi argini che proteggerebbero il centro commerciale esponendo, però, a ulteriori rischi di allagamento tutta la zona a valle di Megalò, in particolar modo le zone ricadenti nelle area di Villanova di Cepagatti, Spoltore e Pescara».
«Il Movimento 5 Stelle continuerà la verifica sull’iter autorizzativo e sulle relative scadenze che sembrerebbero mostrare lacune e criticità» hanno aggiunto i consiglieri comunali M5S Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo «Manteniamo alta l’attenzione su un progetto dannoso sia dal punto di vista ambientale che economico-sociale. Oggi per noi è stata una buona giornata e lo è stata per tutta la comunità che si batte per il sostegno alle piccole imprese, per il rilancio dei centri storici e per la tutela ambientale». (a.i.)

