Stabilimenti balneari, proroga di sei anni

Vasto. Ma Carlesi (FdI) protesta ancora: il Comune usa una procedura diversa da quella votata in aula
VASTO. «Il Comune si accinge a rilasciare altre quattro concessioni balneari per la durata di sei anni in area Sic (Sito di interesse comunitario) con una procedura diversa da quella approvata a suo tempo in consiglio comunale». Il circolo cittadino di Fratelli d’Italia torna alla carica sulle concessioni a uso turistico-ricreativo. Finora sono sei le domande presentate, a cui nei prossimi giorni potrebbero aggiungersi altre. Insomma, mentre in Abruzzo va in scena la protesta degli ombrelloni, con i sindacati che dicono no alla direttiva Bolkestein che prevede le aste pubbliche, a Vasto si prolungano le concessioni esistenti, sulla scorta, hanno spiegato nei giorni scorsi il sindaco Francesco Menna e l’assessore al demanio, Nicola Della Gatta, «del Codice della navigazione, che impone l’avvio di una procedura comparativa». I due amministratori hanno anche bollato come «fantasiose e variopinte» le affermazioni del coordinatore cittadino di FdI, Piernicola Carlesi che non molla la presa.
«Abbiamo appreso che il Comune di Vasto ha intenzione di attribuire altre 4 concessioni balneari, questa volta in area Sic, per la durata di 6 anni, e ancora una volta senza procedere con un bando pubblico», incalza Carlesi, «anche in questo caso, nonostante esista uno schema tipo di bando votato dal consiglio comunale e firmato dallo stesso dirigente, Alfonso Mercogliano, assistiamo a una procedura diversa per l’assegnazione delle concessioni balneari. Una procedura che secondo noi non consente la più ampia partecipazione degli operatori interessati, fissando criteri trasparenti, conoscibili, ponendo regole in grado di elevare l’offerta turistica e soprattutto fissando canoni adeguati ai guadagni, trattandosi di aree demaniali. Una procedura che quindi non ci appare solida per i nuovi concessionari, perché l’assegnazione sta avvenendo con una forma scarsa di pubblicità e competizione che è in contrasto con la direttiva Bolkestein e con diverse pronunce del Consiglio di Stato. Tra l’altro le quattro domande dei privati relative alle aree Sic hanno tutte la stessa data di presentazione, il 25 luglio 2024, arrivano a stagione avanzata e sono fatte su aree differenti e mai concorrenti. Suvvia», conclude il coordinatore cittadino, «i privati sembrano partecipare a un’assegnazione piuttosto che a un bando».
Sono finora sei le concessioni demaniali che il Comune si accinge a rilasciare. Alle due richieste presentate da Maria Lucia Di Foglio e Ettore Primicieri, se ne sono aggiunte altre quattro, tutte in area Sic (sito di interesse comunitario), cioè nel tratto di litorale nella riserva naturale Marina di Vasto. Sono state presentate da Alessandro Marcone, Giovanni Caligiore, Teresa Baccelli e Gianluca Antenucci.
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