Stadio Angelini, lavori iniziati «Nuove porte, prato e tribune»

25 Luglio 2023

CHIETI. Terminerà entro settembre la manutenzione straordinaria dello stadio Angelini. I lavori, finanziati con un contributo straordinario della Regione pari a 90mila euro, sono iniziati nei giorni...

CHIETI. Terminerà entro settembre la manutenzione straordinaria dello stadio Angelini. I lavori, finanziati con un contributo straordinario della Regione pari a 90mila euro, sono iniziati nei giorni scorsi con il livellamento dell’area delle porte del terreno di gioco e proseguiranno poi nelle altre zone del campo con il riposizionamento delle zolle del manto erboso e con la sostituzione delle porte da calcio, ormai obsolete e danneggiate.
Da contratto, è prevista la fine degli interventi entro 30 giorni dalla consegna del cantiere. «Ma faremo in tempo per l’avvio del campionato», assicura l’assessore comunale allo Sport, Manuel Pantalone, ieri al termine di un sopralluogo all’Angelini assieme al sindaco Diego Ferrara, «abbiamo iniziato i lavori dal manto erboso e poi ci sposteremo sulle due tribune laterali, per cui si procederà all’impermeabilizzazione in modo da sanare problemi di infiltrazione che riguardano gli spazi interni sottostanti e anche la copertura di tutte le tribune, nonché alcuni locali dall’altra parte del campo, sotto i distinti». I lavori, come fa sapere il Comune, coinvolgono anche l’assessorato ai Lavori pubblici guidato da Stefano Rispoli. Il progetto di restyling è finalizzato a mettere a norma il più importante impianto sportivo della città, in vista non solo delle partite di campionato del Chieti calcio, ma anche di eventi sportivi di richiamo nazionale e internazionale che saranno organizzati nel caso in cui Chieti dovesse ottenere il riconoscimento di Città europea dello sport 2025.
«Gli interventi», spiegano Ferrara e Pantalone, «si stanno calibrando in base alla calura di questi giorni per non esporre i lavoratori, ma si sta procedendo a ritmi serrati, proprio per rispettare i tempi di ripresa del campionato. Sullo stadio c’è la nostra massima attenzione, perché luogo di riferimento cittadino per l’attività sportiva e perché sarà una delle strutture che diventeranno epicentro di attività ed eventi nel caso in cui riusciremo a conquistare il titolo di Città europea dello sport per il 2025». «Scontiamo», concludono, «anni di mancate manutenzioni straordinarie. Le strutture appartenenti al patrimonio comunale devono essere tenute costantemente in buone condizioni non solo per la sicurezza di cittadini e associazioni che lo frequentano, ma soprattutto affinché durino nel tempo».
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