Stadio, animali fermano la semina A rischio il rifacimento dell’erba

13 Novembre 2022

Una famiglia di tre tassi ha scavato il terreno e compromesso il lavoro fatto fino a qualche giorno fa Individuata dalle telecamere a infrarossi della polizia provinciale: la tana era vicino alla curva nord

LANCIANO. Una famiglia di tassi sta mettendo a rischio il rifacimento del manto erboso dello stadio Biondi. Potrebbe sembrare uno scherzo, ma sul martoriato stadio di cui il Comune è tornato in possesso, in condizioni pessime, il 28 giugno scorso si è abbattuta un’altra tegola. Questa volta non c’entrano gli impianti rovinati, i bagni distrutti, i problemi del manto, ma tre tassi che stanno bloccando la semina del campo. «Gli interventi in corso sono quelli del 1° lotto da 56mila euro finanziati con un ventennale mutuo con il Credito sportivo aggiudicati alla ditta Area Sport Center di Potenza Picena», spiega l’assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba, «e stavano anche procedendo in modo spedito. Fatto il trattamento con il diserbante per fare seccare le erbacce che lo infestavano, si è passato al livellamento del terreno, ai drenaggi. Doveva iniziare la semina, da fare in due fasi, per fare attecchire il nuovo prato ma si è bloccata per la presenza di una famiglia con tre tassi, che scavano e il terreno e così compromettono la semina e i lavori fatti finora».
Della presenza di un animale che danneggiava il manto si era parlato già nel settembre 2021, ma si pensava a una volpe che scavava nel terreno alla ricerca di vermi e i piccoli insetti e lo faceva di notte perché di giorno c’erano delle persone nell’impianto sportivo. Si erano anche sistemate delle fototrappole, evitate però dall’animale. «Sono tassi e sono stati individuati dalle telecamere infrarossi messe dalla polizia provinciale», dice Bomba, «la tana dovrebbe essere vicino la curva nord dove c’è un’area verde. Bisogna prenderli e spostarli in un’altra area così da poter riprendere i lavori anche perché abbiamo già approvato e finanziato il 2° lotto per gli altri interventi sugli spogliatoi e gli impianti».
Approvato anche l’affidamento della progettazione legata alla creazione di aree sportive all’interno del piano di rigenerazione urbana da 3.5 milioni di Olmo di Riccio. Dopo la gara per l’affidamento della progettazione della ciclabile (la rigenerazione prevede la realizzazione di un parco urbano, campi sportivi, nuovi luci, ristrutturazione del centro sociale, delle scuole e una ciclabile), ora si è affidata la progettazione della parte sportiva da 1.365.000 euro all’architetto Enzo Di Pasquale di Atessa, che è lo stesso che ha redatto tutto lo studio di fattibilità dell’opera finanziata dal governo. Con lui il geologo Nicolantonio Di Paolo di Lanciano. Progetto da 67.557,85 euro per creare un campo sportivo polivalente per il calcio a 5 e la pallacanestro; due campi da padel scoperti, la riqualificazione del Bocciodromo con l’adeguamento della sala di attività sportiva con un controsoffitto, la copertura delle facciate esterne, l’adeguamento degli impianti e l’integrazione con impianto fotovoltaico e la riqualificazione degli spazi esterni.
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