Stadio Biondi, nuova casa della Marcianese

4 Gennaio 2017

Il club di Prima categoria si aggiudica l’affidamento dell’impianto. Possibile debutto il 7 gennaio

LANCIANO. Lo stadio Biondi riapre le porte al calcio dopo 7 mesi. Lo fa alla Marcianese. E’ la società che milita in prima categoria ad essersi aggiudicata l’affidamento temporaneo dello stadio cittadino.

Chiuso dal giugno scorso, dopo l’addio della Virtus Lanciano alla serie B e poi al calcio professionistico, e la fine della convenzione per la gestione, lo stadio è rimasto in balia degli eventi. Il Comune per un paio di mesi ha affidato la manutenzione del manto ad una società esterna, ma i costi sono eccessivi e così ha deciso di “affittarlo”. Nessun evento calcistico è stato organizzato in questi mesi, neanche un concerto che il sindaco aveva detto potessero esserci per non tenere la struttura vuota e anche per usare quei distinti costati 300 mila euro e rimasti inesorabilmente chiusi.

Resteranno tali? Con l’affidamento alla Marcianese e l’uso dello stadio per le gare di campionato (la prima c’è il prossimo 7 gennaio, ndc) si potrà aprire solo un settore, ovvero la tribuna centrale. Da capire se si potrà accedere eventualmente ai distinti. L’Asd Marcianese ha avuto la meglio quindi sulla Polisportiva Lanciano football club, che milita in terza categoria e che pure aveva presentato la domanda. Ad analizzare le 2 domande è stata una commissione comunale, in base alla legge regionale 27/2012 che disciplina le modalità di affidamento di impianti sportivi da parte degli enti pubblici territoriali della Regione Abruzzo. «Lo stadio è stato affidato alla Marcianese», dice il sindaco Mario Pupillo, «si stanno formalizzando i termini con i documenti della società».

Un affidamento da gennaio a maggio 2017 e comporterà diverse spese per la società: il pagamento di un canone di 500 euro per i 5 mesi di gestione, 6.850 euro più iva per la manutenzione del manto erboso, che dovrà essere fatto da una società specializzata, e i soldi per la dotazione del campo delle panchine che la Virtus ha portato via, assieme ad alcuni mobili della sala stampa e degli spogliatoi, perché erano di proprietà. L’uso del campo sarà solo per 4 giorni al mese, ovvero per le gare interne del campionato di appartenenza e per un allenamento settimanale in corrispondenza della partita casalinga. La prima potrebbe esserci sabato 7 gennaio contro l’Ortona. (t.d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA