Stadio, caccia all’animale che distrugge il campo

29 Settembre 2021

Lanciano, maxi operazione per cercare una volpe che danneggia il Biondi A vuoto i primi tentativi di cattura: finiscono nelle trappole solo due gatti

LANCIANO. È “caccia” all’animale selvatico che da circa un mese sta danneggiando il manto erboso dello stadio Guido Biondi. Il campo da gioco, che domenica ha visto l’esordio in casa della squadra rossonera, è tutto bucherellato dall’azione di un mammifero, verosimilmente una volpe, che scava nel terreno di gioco alla ricerca di vermi e altri piccoli insetti per sfamarsi. Vista la presenza umana nell’impianto sportivo durante il giorno, l’animale agisce esclusivamente nelle ore notturne, rendendo ancora più ardua la sua individuazione per collocarlo in un ambiente più consono e di conseguenza salvaguardare il manto erboso del Biondi. Le sue pessime condizioni, infatti, non sono sfuggite ai tifosi che domenica sono tornati sugli spalti. Così nei giorni scorsi la dirigenza del Lanciano calcio si è rivolta ai carabinieri forestali e al servizio veterinario della Asl. Lungo il perimetro di gioco sono state collocate quattro trappole con varie esche di cibo, dal pesce alla carne, dalla frutta (uva, ad esempio) alla verdura, per cercare di capire di quale animale si trattasse. Nel contempo sono state collocate anche delle fototrappole per tutelare l’animale al fine della successiva ed immediata liberazione, che avverrà in un ambiente idoneo. Trappole e fototrappole vengono attivate nelle ore notturne e verificate nelle prime ore della mattina. Ma finora hanno attirato solo un paio di gatti. Dell’autore dei buchi nel manto erboso, al momento, non c’è traccia. O meglio, le tracce ci sono ma l’animale è abile a schivare i dispositivi.
Inizialmente si pensava potesse trattarsi di un tasso o una nutria. Ma gli escrementi rinvenuti sul campo di gioco, nonché il modus operandi dell’animale, fanno ritenere che si tratti di una volpe. Questo predatore, infatti, è carnivoro e si nutre di selvaggina, ma in mancanza di altro non disdegna insetti e lombrichi, di cui evidentemente è ricco anche il terreno dello stadio Biondi. Dopo che di giorno il terreno di gioco viene innaffiato, la volpe arriva di notte e scava per procurarsi il cibo, lasciando buchi vistosi nel manto in erba. La speranza è che prima o poi si faccia tentare da qualche chicco d’uva che stavolta, rispetto alla volpe della favola di Esopo, è alla sua portata.
Oggi, intanto, l’area prospiciente l’ingresso dello stadio Biondi viene intitolata al compianto presidente Ezio Angelucci. La cerimonia si tiene alle 16,45 alla presenza dei familiari, delle promotrici, le insegnanti Celeste Ciarelli e Assunta Di Florio, di rappresentanti del Lanciano calcio e del Comune.